Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 09 Dicembre 2025
Talamona, che tristezza:
devastato il Villaggio di Babbo Natate
Il vicesindaco: «Si tratta di un gesto incomprensibile, che ferisce non solo il lavoro dei volontari, ma l’intera comunità. Come amministrazione e come cittadini ci impegniamo, oggi più che mai, a promuovere nelle nuove generazioni un autentico senso civico, di responsabilità e di giustizia, affinché episodi simili non trovino più spazio nella nostra realtà»
Talamona
Nel fine settimana a Talamona era tutto pronto per l’avvio delle feste natalizie. Anche il bel Villaggio di Babbo Natale che tradizionalmente viene allestito dall’associazione Gruppo della gioia era stato completato facendo bella mostra di sé in via Gavazzeni, il corso che attraversa il centro del paese. Peccato che a rovinare l’atmosfera, nella notte tra domenica e lunedì, si sia messo di mezzo qualche vandalo che ha distrutto il lavoro dei volontari. Un gesto che l’intera comunità stigmatizza e condanna, dopo la denuncia contro ignoti.
«Siamo profondamente amareggiati per gli atti vandalici che hanno colpito il Villaggio di Babbo Natale, realizzato con impegno e dedizione dall’Associazione Gruppo della Gioia per gli eventi natalizi di Talamona», afferma Alessandro Cian, vicesindaco e assessore alla Cultura. «Si tratta di un gesto incomprensibile, che ferisce non solo il lavoro dei volontari, ma l’intera comunità. Come amministrazione e come cittadini ci impegniamo, oggi più che mai, a promuovere nelle nuove generazioni un autentico senso civico, di responsabilità e di giustizia, affinché episodi simili non trovino più spazio nella nostra realtà. Nonostante quanto accaduto, il Natale talamonese non si fermerà. Questi atti inaccettabili non prevarranno su tutto il bene, la bellezza e la passione che tanti mettono ogni giorno per rendere speciale questo periodo dell’anno. Continueremo a costruire, a proporre e a credere in un Natale che unisce, coinvolge e fa crescere la nostra comunità».
Netta la reazione di Raul Zuccalli, presidente della Pro loco che è alla regia del Natale talamonese, che parla di un malessere giovanile diffuso: «A un certo punto bisogna dirlo chiaramente: siamo stufi e non intendiamo più accettare il silenzio che da anni circonda questi problemi. Non si tratta di vandalismi isolati né di bravate. Sono il segnale di un tessuto sociale che sta crollando, e che molti continuano a ignorare». Da anni «assistiamo a un progressivo peggioramento: disagio giovanile lasciato marcire, famiglie senza sostegno, assenza di percorsi educativi e psicologici credibili, un clima di apatia e menefreghismo che permette a tutto questo di crescere indisturbato». E aggiunge: «Non è il momento di puntare il dito, ma di lavorare insieme. È evidente che le sole associazioni non possono risolvere problemi che richiedono un’azione coordinata, continua e strutturale. E siamo certi che Comune e realtà del territorio faranno la loro parte, come hanno già iniziato a dimostrare».
Poi una puntualizzazione: «Il Natale Talamonese continua. Chi distrugge spera di farci mollare: ottiene l’esatto contrario. Se la comunità non inizia a guardare in faccia la realtà, se non si interviene seriamente su educazione, ascolto e prevenzione, la situazione continuerà a peggiorare. Non è più tempo di scuse».
Amareggiati i componenti del consiglio direttivo del Gruppo della Gioia: «Siamo dispiaciuto per quanto successo all’installazione creata dai nostri volontari con lo scopo di dare felicità e abbellire il nostro paese. Sabato Babbo Natale aveva accolto i desideri dei bambini, espressi nelle letterine, come ormai avviene da molti anni. L’accaduto ci rattrista perché segno di mancanza di civiltà e e di rispetto per chi lavora per il bene comune e crede nelle attività aggregative per la comunità».
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