Teglio, ponte sull’Adda: sindaco rassicura sui tempi e sul progetto

Ivan Filippini risponde alle minoranze: ritardi dovuti al Piano di assestamento idrogeologico, ma l’accordo con Rfi è saldo e vantaggioso per il Comune.

Teglio

«Siamo in ritardo sulle tempistiche; questo è vero, ma ci sono buoni motivi dietro. Quanto al progetto in sé, nulla è cambiato rispetto a quanto prospettato già dall’inizio». Parla il sindaco di Teglio, Ivan Filippini, tirato per la giacchetta, di recente, dal gruppo consiliare di minoranza sull’opera che riguarda la realizzazione del ponte sul fiume Adda a San Giacomo di Teglio con la contestuale soppressione del passaggio a livello cosiddetto delle Stanghe (chiuso solo provvisoriamente durante le Olimpiadi, ma che lo sarà definitivamente solo dopo che sarà costruito il ponte).

«Come ho già detto in assemblea pubblica, il ritardo è dovuto all’approvazione del Pai (Piano di assestamento idrogeologico), entrato in vigore nel gennaio dell’anno scorso – afferma Filippini -. Abbiamo avuto diversi incontri con l’Autorità di bacino per definire posizione e tipologia di ponte e, essendo l’area una fascia A, a rischio allagamento, erano necessari accorgimenti che sono stati condivisi con l’Autorità di bacino. Potrebbe non sembrare, ma si tratta di passaggi lenti. Ora, con il passaggio in conferenza dei servizi che abbiamo effettuato, si dovrebbe andare più spediti con l’iter».

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