Addio ad Angela Bongini, anima della Brace di Forcola. Tre comunità in lutto

Scomparsa Angela Bongini, figura storica della ristorazione locale. Era la padrona di casa dell’hotel La Brace, punto di riferimento per la zona.

Forcola

Se n’è andata nella notte fra martedì e mercoledì Angela Bongini, 78 anni, nata a Polaggia di Berbenno, ma da sempre di casa a Forcola, o meglio a La Brace di Forcola, l’hotel ristorante ai Piani che si affaccia sulla Statale 38. Era lei la padrona di casa in questo noto luogo ricettivo, una delle più grandi strutture della provincia, che ha sempre guidato con il marito Virginio Cattaneo, per tutti il Gino della Brace, patron e titolare dell’hotel da 55 anni, oggi insieme anche con i figli Marco e Aristide. Struttura che resterà chiusa a lutto fino a sabato pomeriggio alle 15. Oltre al marito Gino, con il quale ha condiviso una vita intera, lascia anche i figli Raffaela, Marco e Aristide. I funerali si terranno a Berbenno sabato 4 aprile nella chiesa parrocchiale alle 10, il rosario però è fissato alle 9.30. Mentre per darle un ultimo saluto ci si può recare alla casa funeraria Bertinalli in via Europa 224 a Berbenno dalle 10 alle 21.30.

«Per me è stata una mamma, ho condiviso tanti momenti speciali e belli con lei, andavamo in vacanza insieme, è sempre stata presente per tutti. Mamma, nonna, suocera speciale. Stravedeva per i suoi nipoti e pronipote. È stata una grande lavoratrice e ha sempre messo il suo lavoro davanti a se stessa» - è il commosso ricordo dell’affezionata nuora Doris Canovi.

La scomparsa di Angela Bongini ha colpito nel profondo tre intere comunità, oltre al suo paese d’origine, Berbenno, quella di Forcola e del vicinissimo comune di Buglio in Monte. «Insieme a tutta l’amministrazione e al paese, sono vicino alla famiglia Cattaneo in questo momento di sofferenza - afferma il sindaco di Forcola Faustino Bertolini – Angela ce la rammentiamo come una donna retta, da sempre dedita al lavoro, alla sua attività imprenditoriale così importante per Forcola, sempre al fianco di suo marito. E allo stesso tempo la ricordiamo come persona dedita alla famiglia alla quale era molto unita».

Sono sentite anche le parole del sindaco di Buglio in Monte Cristian Azzalini. «Sono colpito da questa notizia, personalmente prima che da sindaco. Da ragazzo ho lavorato a La Brace. Aristide, figlio di Angela, era mio compagno di scuola all’Alberghiera – spiega - da sempre insieme alla comunità di Buglio stiamo vicino alla famiglia Cattaneo che per il territorio ha fatto molto sviluppando la ristorazione e la ricezione locale di livello. Per questo la perdita umana e professionale di Angela è di tutto il territorio. Era lei ad accogliere gli ospiti con classe e dedizione, ti faceva sentire a casa con eleganza e al tempo stesso semplicità, una signora insomma. Siamo tutti vicini alla famiglia e ai collaboratori de La Brace».

© RIPRODUZIONE RISERVATA