Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 21 Marzo 2026
Ardenno, nuovo polo dell’infanzia in arrivo: «Siamo ai collaudi finali»
La struttura, costata 2 milioni e 750mila euro, è in dirittura d’arrivo e potrà ospitare nido e scuola dell’infanzia. Per il contenzioso del Comune con l’azienda c’è la proposta di una conciliazione.
Ardenno
Ci siamo, il nuovo polo dell’infanzia di Ardenno è in dirittura d’arrivo: i bambini entreranno nelle nuove aule con l’avvio del prossimo anno scolastico. Un intervento da 2 milioni e 750mila euro finanziato con fondi Pnrr, che ha portato alla realizzazione di una struttura da mille metri quadrati, in grado di accogliere 28 posti per il nido e 80 per la scuola dell’infanzia, nell’area a ridosso delle medie.
A fare il punto è il sindaco Laura Bonat: «Ormai ci siamo, siamo ai collaudi finali. Restano da completare gli allacciamenti, ma i lavori sono sostanzialmente conclusi. Possiamo dire che dal prossimo anno scolastico la struttura sarà fruibile».
Archiviata la fase del cantiere, l’attenzione si sposta ora sugli arredi e sulle attrezzature: «Abbiamo già affidato gli incarichi e presentato domanda per un ulteriore finanziamento legato al Pnrr, che potrebbe coprire anche questa parte. Parliamo di risorse importanti, fino a 2mila euro per ogni bambino, che ci permetterebbero di completare la struttura con soluzioni innovative, anche per gli spazi esterni».
A supporto dell’intervento anche un finanziamento Aqst della Provincia, destinato in particolare alla cucina e alla sistemazione delle aree esterne, tra spazi per i bambini e parcheggi. Parallelamente al completamento dell’opera, resta aperto il capitolo giudiziario legato alla cosiddetta “vertenza Perregini”, l’impresa inizialmente incaricata dei lavori e successivamente estromessa per gravi inadempienze. La ditta ha avviato un contenzioso contro il Comune, che ha deciso di resistere in giudizio davanti al Tribunale di Sondrio. L’ultimo sviluppo riguarda la proposta di conciliazione avanzata dal consulente tecnico d’ufficio, a cui l’amministrazione ha dato un’adesione di massima.
«Si tratta di una procedura normale – chiarisce Bonat – il giudice può proporre un tentativo di accordo tra le parti. Non c’è nessun obbligo, ma abbiamo ritenuto la proposta conveniente per il Comune».
Il sindaco non nasconde che la vicenda rappresenti una nota negativa in un percorso complesso: «È stata una situazione spiacevole, ma resta un aspetto marginale rispetto al risultato finale. Oggi abbiamo una struttura nuova, di grande qualità e non vedo l’ora di mostrarla. Stiamo lavorando anche su un percorso partecipato per gli arredi, coinvolgendo insegnanti e studenti». E rivendica il lavoro svolto: «È stato un percorso con ostacoli, anche per la costante opposizione della minoranza, ma l’obiettivo è stato raggiunto. La ritengo una grande vittoria a favore delle nostre future generazioni e dei residenti. La politica delle famiglie si fa con queste azioni, non con le chiacchiere». Dalla minoranza, il consigliere Carlo Castelli sull’aspetto giudiziario mantiene una posizione prudente: «Ho presentato un accesso agli atti per capire meglio. Dalla delibera si parla di accettazione della proposta, ma senza elementi completi è difficile valutare. Se l’accordo sarà vantaggioso per il Comune, bene, ma bisogna capire quali saranno le eventuali conseguenze economiche che ci auguriamo non mettano in difficoltà il Comune»
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