Bianzone, la fede resiste allo smottamento: celebrato San Bernardo tra tradizione e futuro

La messa patronale richiama i fedeli nonostante i disagi sulla strada per Bratta

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Bianzone

È stata celebrata a Bianzone la santa messa dedicata al patrono di Bratta San Bernardo. Nemmeno lo smottamento in località Mutagagia ha fermato i fedeli dall’appuntamento che ripete annualmente e fino a una decina di anni fa veniva organizzata una festa della durata di due giorni che attirava centinaia di persone.

Ecco quello che veniva raccontato nell’archivio dell’Ecomuseo delle terrazze retiche: «Anche quest’anno la festa patronale di San Bernardo ha attirato tantissime persone che hanno raggiunto la caratteristica frazione percorrendo la tortuosa e panoramica strada della Bratta. Tutto esaurito nel tradizionale pranzo che ha avuto come protagonisti sciatt, pizzoccheri e polenta preparati e serviti egregiamente come ogni anno dai numerosi componenti della famiglia Marantelli che vanta con orgoglio i propri natali nella bellissima contrada».

I tempi sono cambiati oggi ma l’attaccamento alla Bratta resta immutato. Tanto che, come comunicato da don Tullio durante la messa, ora c’è anche un progetto per il recupero del campanile e la sistemazione del lato nord della chiesa che dovrà essere presentato alla Curia. E un’altra chiesa di Bianzone, questa volta il santuario della Madonna del Piano, ha ospitato invece uno dei concerti del festival LeAltreNote che ha previsto oltre 40 appuntamenti in provincia. A Bianzone in “Ave Maria” sono stati applauditi con convinzione Stefano Parrino al flauto, Francesco Parrino e Alessia Tocchetti al violino, Claudio Andriani alla viola, Daniele Bogni al violoncello.

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