Cronaca / Morbegno e bassa valle
Lunedì 16 Febbraio 2026
Carnevale di Morbegno, un successo: «Che bello vedere i sorrisi dei bambini»
Ottomila persone presenti alla sfilata con 1.400 persone mascherate e 26 carri partecipanti. Da venerdì a ieri, tre giorni all’insegna dell’allegria.
Morbegno
Che spettacolo il Carnevale di Morbegno. Le stime della polizia locale parlano di circa 8.000 presenze a seguire la grande sfilata di ieri pomeriggio, e non si esagera pensando che i numeri possano verosimilmente essere questi, vista l’affluenza straordinaria alla parata cittadina.
Alla regia della manifestazione baciata dal sole, una Pro loco sempre più dinamica e capace, che ha coordinato una manifestazione caratterizzata dalla partecipazione di 1.400 persone mascherate e 26 carri, non solamente locali.
A dare l’imprinting e la caratterizzazione della festa più divertente dell’anno è stata anche la collaborazione con la ditta Cinquini del famosissimo Carnevale di Viareggio, che ha contribuito alla realizzazione del carro della Pro loco “Lasciamoli fiorire”. Morbegno Carneval 2026 è partito venerdì con il coinvolgimento delle scuole, è proseguito sabato con il Carnevale dei bambini all’oratorio e si è concluso ieri pomeriggio nel triangolo del centro storico morbegnese.
«Sono passati quattro anni dall’inizio di questa grande e affascinante sfida e questi tre giorni mi hanno lasciato senza fiato: per la fatica, sì, ma soprattutto per la grande emozione che ho vissuto», ha detto emozionato, ma soddisfatto il presidente della Pro loco, Luca Della Sale. «Vedere così tanti coriandoli per terra significa che qualcuno si è divertito. Sentire la gioia nei bambini e vedere i loro sorrisi è così bello che dovrebbe contagiare il mondo».
Poi l’accenno al carro “Lasciamoli fiorire”: «È il titolo del nostro terzo carro. Con i Fratelli Cinquini di Viareggio abbiamo trasformato un’idea in qualcosa che parla al cuore, che racconta la bellezza dell’infanzia e la responsabilità che abbiamo nel custodirla. Lasciamo che questi bambini sboccino liberamente, senza caricarli delle nostre preoccupazioni, delle polemiche, delle pressioni e delle difficoltà che possiamo incontrare. Con la loro luce ci accompagnano in questo viaggio meraviglioso che è la vita. Come su un’altalena, lasciamo che si cullino tra sogni e speranze, spinti solo dal vento leggero della fantasia e dalla forza semplice della loro curiosità».
E ha concluso: «Se c’è una cosa che porto con me da questi tre giorni è la certezza che, quando si lavora con passione e con il desiderio di fare del bene, la fatica si trasforma in gratitudine. Grazie a chi ha costruito, a chi ha ballato, a chi ha organizzato. Questo Carnevale è anche vostro. Continuiamo così: a spargere coriandoli, a costruire sogni, a colorare le strade della nostra Morbegno, a credere che la gioia condivisa sia il seme più potente che possiamo piantare, perché se lasciamo davvero fiorire i bambini, fioriremo anche noi». Ringraziamenti doverosi ai volontari e forze dell’ordine, dagli Alpini all’Aido, dalla protezione civile ai carabinieri, ai vigili urbani, fino a tutte le associazioni coinvolte. Che sono state moltissime: dai Fratelli Cinquini con il carro dedicato a Mister J e alla sua eccentrica famiglia, accanto ai carri dei Cre-attivi, a quello della comunità pastorale di Samolaco, degli oratori di Albosaggia e Berbenno e del gruppo Mamme-avventura Mello con Serone Vivo o ancora gli ospiti internazionali come Batala Polska, con i ritmi della samba e la compagnia francese Archibald Caramantran, tra teatro e arti circensi.
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