Guido Rovedatti, a 98 anni ancora sul campo da bocce

Rovedatti ha festeggiato il suo 98° compleanno con gli auguri dell’Unione Bocciofila Morbegnese, di cui è ancora tesserato. Una passione che non si è mai fermata e che lo scorso maggio lo aveva riportato in campo per i Giochi delle contrade

Lettura 1 min.

Morbegno

C’è chi, a 98 anni, custodisce i ricordi in una cornice. E chi, come Guido Rovedatti, di via Faedo, continua a tenerli vivi tornando in campo, bocce alla mano, con la stessa naturalezza di sempre. Perché certe passioni non conoscono pensione. Nel giorno del suo 98° compleanno, a festeggiarlo con affetto è l’Unione Bocciofila Morbegnese, la società di cui Guido è tuttora orgogliosamente tesserato.

«Una vita accompagnata dalla grande passione per le bocce – scrive l’Unione – che ancora oggi lo vede orgogliosamente tesserato della nostra società. Una bellissima testimonianza d’amore per questo sport, ma soprattutto un grande esempio di vita per tutti noi, dai più grandi ai più piccoli». E il messaggio si chiude con un abbraccio corale: «Tantissimi auguri Guido! Ti vogliamo un mondo di bene».

Parole che raccontano molto più di un anniversario. Perché Guido non è soltanto un uomo

che si avvicina al secolo di vita, ma un testimone di quella passione autentica che attraversa le generazioni e continua a trovare spazio, con naturalezza, nella quotidianità. Lo si era visto bene lo scorso maggio, quando, nell’ambito dei Giochi delle contrade organizzati dalla Pro loco di Morbegno, Rovedatti , come l’anno precedente, era tornato in campo per la prova di bocce. A 98 anni, con una serenità disarmante e lo spirito competitivo ancora vivo, aveva accettato di partecipare quando era venuto a mancare un concorrente. «Se serve, gioco io» - aveva detto. La sua presenza aveva regalato alla manifestazione uno dei momenti più belli, tra gli applausi del pubblico e l’incontro simbolico fra generazioni.

Sempre in forma, affabile e gentile, Rovedatti porta con sé qualità che sembrano appartenere a un altro tempo, ma che restano preziose anche oggi. Le stesse che si ritrovano nella sua famiglia, a cominciare dal figlio Gabriele, presidente dell’Unione Bocciofila Morbegnese, che del padre parla con orgoglio e affetto. A Guido, dunque, gli auguri più sinceri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA