Cronaca / Morbegno e bassa valle
Lunedì 02 Febbraio 2026
La Valtellina saluta le suore della Piccola Opera
Dopo decenni di presenza, le suore lasciano la Piccola Opera di Traona e si trasferiscono. Tanti i riconoscimenti e la commozione per una presenza che ha segnato la storia della Valtellina.
Traona
Traona e l’intera Valtellina salutano le suore della Piccola Opera con un grande abbraccio carico di ricordi e gratitudine. Una cerimonia intensa e molto partecipata quella che si è tenuta domenica che ha accompagnato il commiato di suor Pinuccia, suor Franca e suor Angela, al secolo Giuseppina Caspani, Franca Pensa e Angela Mambelli, che da fine febbraio lasceranno definitivamente la Valtellina dopo decenni di presenza nella Piccola Opera di Traona.
Un addio che segna la conclusione di un’epoca iniziata nel 1958 con l’arrivo delle Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria, diventate negli anni un punto di riferimento spirituale, educativo e umano per generazioni di bambini, ragazzi e famiglie. Il momento centrale si è svolto nella chiesa parrocchiale, gremita, scelta per condividere questo passaggio con l’intera comunità al termine della messa officiata da don Paolo Bettonagli.
Nel suo discorso introduttivo il sindaco di Traona Maurizio Papini ha spiegato il significato della scelta e della giornata, sottolineando come la consegna delle benemerenze civiche «non rappresenti solo un’onorificenza, ma l’affermazione pubblica di un legame profondo e duraturo tra le sorelle e la comunità, un legame destinato a rimanere vivo anche dopo il loro rientro alla casa madre di Monza». Gli attestati sono stati consegnati dal sindaco Papini insieme agli ex sindaci Dino Della Matera e Marco Belli, a testimonianza di una riconoscenza condivisa nel tempo dall’intera amministrazione comunale. Alla cerimonia erano presenti il presidente della Provincia Davide Menegola, l’assessore regionale Massimo Sertori, il prefetto di Sondrio Anna Pavone, il capogruppo di minoranza Angelo Catanzariti, rappresentanti delle forze dell’ordine, autorità civili e religiose e numerosi cittadini. Proprio Catanzariti, insieme all’assessore Luisa Fiorini, ha consegnato alle tre suore un quadro che riporta i nomi di tutte le 17 sorelle che dal 1958 al 2026 hanno abitato e operato nella Piccola Opera, a memoria di una presenza lunga 66 anni. La giornata è poi proseguita nella struttura della Piccola Opera, dove si è svolto il pranzo domenicale e un ulteriore momento di condivisione. Alle religiose è stata donata anche una torta celebrativa con la loro immagine e un orologio realizzato da Aldo Molatore, a nome degli amici, dei volontari e di tutti coloro che negli anni hanno frequentato e sostenuto la Piccola Opera.
«È stata una giornata bellissima – afferma l’assessore Fiorini – molto emozionante per tutti. La chiesa era piena e si sentiva quanto questo momento fosse partecipato. La parola che è tornata più spesso è stata grazie, grazie per il bene che hanno fatto e per come si sono integrate nella comunità, integrando a loro volta gli ospiti della Piccola Opera». Fiorini ha ricordato come i ringraziamenti siano arrivati da tutti e come sia emersa anche la consapevolezza che, pur cambiando una presenza storica, la Piccola Opera continuerà il suo cammino. «Anche se le sorelle si trasferiscono – conclude l’assessore – la Piccola Opera resta come istituzione. Noi continueremo a esserci e a fare la nostra parte. È chiaro che non sarà come prima, ma ciò che le sorelle hanno seminato qui continuerà a dare frutto».
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