Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 17 Febbraio 2026
L’addio a Emilio Campanella, il “dottore” di Morbegno
Membro attivo della comunità locale, è stato direttore sanitario di Avis Morbegno e presidente della Fondazione Ambrosetti Paravicini. Prestigioso il suo operato.
Morbegno
Ieri pomeriggio la collegiata di San Giovanni a Morbegno era gremita per i funerali di Emilio Campanella, scomparso a 77 anni, lasciando la moglie Nunzia e un grande vuoto nella comunità locale. Medico biologo di lungo corso, ha guidato per 25 anni il laboratorio analisi dell’ospedale di Morbegno, è stato direttore sanitario di Avis Morbegno in vari periodi dal 1983 al 2020 e presidente della Fondazione Ambrosetti Paravicini dal 2014 al 2019. Direttore della clinica privata Multilab, punto di riferimento per la casa di riposo morbegnese, ne ha sostenuto da sempre le attività, in particolare per i test sierologici.
Rocco Acquistapace, a nome di Avis Morbegno, ha ricordato Campanella come «il nostro “dottore” sempre vicino all’associazione, protagonista della sua storia fin dagli anni ’80, al fianco dei fondatori e dei donatori storici, un punto di riferimento e guida per volontari e dirigenti. Hai conosciuto i fondatori e alcuni dei donatori storici della nostra sezione: il dottor Dionigi Borsellini, Angelo Minazza, Sandra Caligari e tantissimi altri. Oggi ti salutiamo con un arrivederci, leggendo la Preghiera del Donatore, scritta da Papa Giovanni XXIII, e ti affidiamo alla Vergine Maria, perché ti conduca tra le braccia del Padre Celeste».
L’assessore ed ex sindaco Andrea Ruggeri ha voluto condividere un ricordo personale e professionale: «Mi unisco al cordoglio della famiglia e parlo anche a nome degli ex consiglieri Enrico Marchesini e Tiziana Parolini. Ho avuto la fortuna e l’onore di lavorare con Emilio in consiglio comunale e posso dire che era una persona che metteva sempre al centro il bene delle persone più fragili, in particolare gli anziani. Ricordo poi come si avvicinò con grande sensibilità e disponibilità a mio padre prima della sua scomparsa, un gesto che per me ha un significato particolare. Quando ero sindaco mi diede subito la disponibilità a occuparsi della casa di riposo, accettando di diventare membro del consiglio e poi presidente, con una passione e una misura che pochi possiedono. Era un uomo sanguigno, del sud, ma sempre accompagnato dalla professionalità e dal rispetto per gli altri. Si prodigava per la comunità con passione controllata, attento alle necessità dei cittadini, capace di mettere a disposizione tempo e competenze senza mai apparire invadente. La sua dedizione alle persone più fragili resterà per sempre un esempio».
Il Consiglio di amministrazione della casa di riposo evidenzia il suo ruolo decisivo nel progetto “casa attiva” con alloggi di housing sociale, inoltre «Campanella – dicono dalla Rsa morbegnese - ha sempre valorizzato il volontariato, organizzando eventi e riconoscimenti per chi si impegnava nella struttura. Grande il suo coinvolgimento diretto nell’animazione degli ospiti, anche durante le feste e mostrando grande attenzione ai bisogni degli anziani e al personale. Sul fronte sanitario ha promosso l’assunzione diretta di medici da parte della Fondazione, migliorando l’assistenza rispetto al passato». L’intera casa di riposo si stringe alla moglie Nunzia ricordando un’eredità di impegno e cura destinata a durare nel tempo.
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