Mantello, geometra scomparso: inchiesta chiusa e rimane il mistero

Dopo un anno e mezzo di indagini, senza esito, la Procura di Sondrio ha chiesto l’archiviazione del caso di Ivano Camarri di cui non si hanno più notizie dal dicembre 2023.

Mantello

Il giallo della Valtellina, per il momento, è destinato a restare tale. A giugno 2024 c’era stata una svolta nella scomparsa del geometra Ivano Camarri, 70 anni, residente a Mantello e con studio professionale a Dubino. Si era infatti appreso che la procura di Sondrio, diretta da Piero Basilone, da alcune settimane stava indagando per omicidio. Dell’uomo, in passato vicesindaco di Mantello, si erano perse le tracce dalla mattinata del 13 dicembre 2023. Era atteso, il giorno successivo, nell’ufficio di un collega a Milano, ma nel capoluogo lombardo non è mai arrivato. Nei giorni precedenti aveva effettuato diversi prelievi bancari.

La macchina Opel Astra di colore grigio di Camarri con la quale si era allontanato da casa non si è mai più trovata e il cellulare del settantenne sarebbe risultato addirittura spento dal giorno prima della misteriosa sparizione.

La procura di Sondrio ha indagato in tutte le direzioni: allontanamento volontario, suicidio, intervento di terzi? E, difatti, ci fu l’apertura di un fascicolo, rimasto sempre a carico di ignoti, per l’ipotesi di omicidio. Ma dopo circa un anno e mezzo di indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Sondrio, prima guidati dal luogotenente Battista Ellena e poi dal maggiore Nicola Leone, il procuratore con il sostituto Giulia Alberti, titolari del caso, hanno di recente chiesto al giudice per le indagini preliminari Fabio Giorgi di archiviare l’inchiesta.

Non si è, purtroppo, approdati a nulla, nonostante i notevoli sforzi investigativi profusi in tutte le direzioni per giungere a una soluzione. L’attività tecnica è stata condotta a 360 gradi. La mattina stessa della scomparsa si sono perse le tracce del suo cellulare, come pure dell’auto con la quale si era allontanato da casa. Non vennero appurati prelievi in banca attraverso tessere bancarie. Furono inseriti i dati nelle banche dati, i lettori targhe lungo le strade vagliati. Sono stati controllati gli aeroporti e le telecamere posizionate nelle ferrovie, per cercare conferme a sospetti espatri. Zero assoluto.

Gli investigatori, in oltre un anno e mezzo, hanno ascoltato tutte le persone che potevano avere avuto con Camarri rapporti lavorativi, estendendo ovviamente i controlli a ufficio, casa, alla ricerca anche di una pur minima traccia che potesse offrire uno spunto investigativo. Le indagini patrimoniali hanno fatto emergere una situazione economica critica, per un’esposizione di circa 300mila euro con un istituto di credito locale, coperta da un’ipoteca di cui la famiglia non era a conoscenza.

I magistrati hanno disposto, inoltre, ricerche nel vicino lago di Como, si sono utilizzati gommoni e si è sorvolato il Lario anche con elicotteri per individuare possibili punti in cui la vettura del professionista poteva, magari, essere finita nelle acque del bacino lariano per un incidente stradale, o gettatavi da altri. Perlustrate, inoltre, con l’intervento dei Vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile le vaste paludi del Pian di Spagna all’imbocco della Valchiavenna. L’attività tecnica non ha risparmiato alcun dettaglio.

Si è provato a esplorare anche la pista suggestiva dell’amante, ma anche questa non ha portato da nessuna parte. Non è emerso che l’uomo avesse una vita parallela al matrimonio. Non si è stati in grado neppure di capire quale delle ipotesi originarie prese in considerazione potesse essere quella giusta. Il professionista è stato inghiottito nel vuoto. Non restava altro da fare, a questo punto, che chiedere al giudice la chiusura dell’inchiesta.

La moglie e i figli ascoltati, nei giorni successivi alla scomparsa, non erano stati in grado di offrire importanti spunti investigativi. La pista legata a un presunto affare da 100mila euro o di un importo addirittura molto superiore, andato male, non ha portato da nessuna parte. E ora l’inevitabile nuovo colpo di scena, con l’avviso recapitato a moglie, figli, fratello e nipoti della richiesta al giudice per le indagini preliminari di chiusura delle indagini, purtroppo senza essere giunti a una soluzione alla misteriosa sparizione. Ma gli inquirenti sono fermamente convinti che si sia fatto di tutto per riuscirci.

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