Cronaca / Morbegno e bassa valle
Domenica 26 Luglio 2026
Ponte, tutto esaurito per la «Pastasciutta antifascista»
Trecento persone si sono riunite sabato sera all’ex convitto a Ponte in Valtellina per la manifestazione promossa da Cgil Sondrio, circolo culturale Il Forno di Ponte, Anpi e tanti altri enti ed associazioni del territorio
Lettura 1 min.Ponte in Valtellina
Oltre 300 persone – ma le richieste erano molte di più – si sono riunite sabato sera all’ex convitto a Ponte in Valtellina per la “Pastasciutta antifascista” promossa da Cgil Sondrio, circolo culturale Il Forno di Ponte, Anpi e tanti altri enti ed associazioni del territorio. Nutrito anche il gruppo che ha preso parte, a pranzo, all’altra pastasciutta che si è tenuta al rifugio Gino e Massimo, a Grioni. «Avevamo pensato di fermarci alle 200 prenotazioni, ma è stato impossibile perché le richieste galoppavano, per cui siamo arrivati a 300», afferma, con soddisfazione, Michela Turcatti, segretaria generale Cgil di Sondrio. Che, in relazione alle polemiche suscitate dalla manifestazione aggiunge: «Purtroppo i tempi sono pesanti. Bisognerebbe andare a rivedere il significato di un appuntamento come questo: è certamente un momento di festa e di memoria, ma anche il modo per far rivivere quello che ci è stato consegnato da questa memoria. Il 25 luglio 1943 la famiglia Cervi decide di fare questo gesto meraviglioso, offrire un piatto di pastasciutta, a tutto il paese. Sappiamo bene che quel messaggio di gioia e di speranza non fu sufficiente, perché in seguito ci furono ancora la guerra, l’occupazione, la Repubblica di Salò. Grazie a chi ha combattuto, siamo riusciti a sancire tutti quei principi meravigliosi e quei diritti che sono contenuti nella nostra Carta Costituzionale. Noi, quindi, crediamo tantissimo in un momento di questo tipo e, rispetto alle polemiche, ribadisco che, purtroppo, sono un segno di tempi veramente grigi». Turcatti aggiunge: «Stiamo assistendo a nuove forme di chiusura, a nuove forme di individuazione di nemici. La sicurezza è fondamentale, ma la sicurezza va di pari passo con la solidarietà e con i principi di democrazia e di libertà. Per questo siamo convinti che questo sia un appuntamento importante e la partecipazione ce lo dimostra». La “Pastasciutta antifascista”, per Turcatti, rappresenta «una serata aperta a tutti quelli che credono nello spirito della democrazia, della libertà e in tutto quello che è sancito nella Costituzione. Abbiamo sempre più bisogno di riaffermare i principi quali il diritto al lavoro, ad un lavoro di qualità chiaramente, non frammentato e non povero, un diritto all’istruzione pubblica, alla sanità pubblica».
Impegnato in cucina a cucinare e scolare la pastasciutta con formaggio e patate Egidio Sertori de Il Forno è radioso: «Che bella risposta. Come la mamma Cervi anche noi stasera offriamo la pasta a tutti doverosamente gratis».
Intanto il sindaco di Ponte, Franco Biscotti, difende la sua amministrazione da quelle che lui definisce «polemiche sterili» per aver dato il patrocinio alla serata. «Innanzitutto il patrocinio non è economico e poi, come previsto dal regolamento, il Comune lo concede a tutte le associazioni che ne facciano richiesta per iniziative meritorie come questa che rievoca un fatto storico del 1943, quando la popolazione credeva che la guerra fosse finita, ma in realtà ha sofferto ancora due anni. Il patrocinio del Comune alla “Pastasciutta” non dovrebbe dare fastidio a nessuno, ma se, invece, non è così, allora vuol dire che a maggior ragione è necessario farlo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA