Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 18 Agosto 2026
Rogolo, smottamento nel torrente: il sindaco: «Il peggio è passato». Restano gli sfollati
La pulizia dell’alveo è in corso. Ancora da rimuovere 2.000 metri cubi di materiale nelle zone a monte.
Lettura 2 min.Rogolo
Il peggio è passato, la macchina degli interventi immediati ha funzionato, ma le opere complessive di messa in sicurezza richiederanno tempo. Lo spiega il sindaco di Rogolo, Roberta Dugoni, dopo lo smottamento che domenica ha interessato il paese: circa 5.000 metri cubi di materiale sono scesi lungo l’alveo del torrente San Giorgio, mentre altri 2.000 dovranno essere movimentati nelle zone più a monte.
Restano ancora fuori casa, per precauzione almeno per una settimana, quattro persone, due famiglie (una coppia e un padre con un figlio). La frana è partita intorno ai 1.000-1.100 metri di quota, nella zona di Erdona, e si è incanalata nel torrente San Giorgio trascinando fango, terra, detriti, massi e legname fino all’abitato, sfiorando la provinciale 30 e due abitazioni in prossimità del ponte di via Roma.
Non si sono registrati danni alle persone né alle case. «Il 16 agosto, alle 17.30 circa, è successo tutto e alle 18.30 avevo già le ruspe sul posto» – racconta Dugoni. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile, che il sindaco ringrazia «a nome di tutta l’amministrazione e della comunità» per la tempestività dell’intervento. Il primo risultato è già evidente: il tratto del torrente che attraversa il paese è stato ripulito e il ponte è in fase di completa liberazione dai detriti.
«In tre giorni hanno fatto un lavoro importante e il San Giorgio viene liberato dal materiale, così che, in caso di nuove precipitazioni, l’acqua possa defluire senza incontrare ostacoli». Il lavoro più impegnativo, però, è ancora da affrontare nelle zone superiori, dove rimangono accumuli di materiale e dove i mezzi hanno maggiori difficoltà a operare. I tecnici dell’Ufficio territoriale regionale di Sondrio spiegano che l’evento è stato provocato da una precipitazione molto intensa e concentrata sul bacino del San Giorgio, capace di rimettere in movimento una grande quantità di materiale già presente nell’alveo.
Una parte è stata trattenuta dalle opere esistenti, come la vasca a monte dell’abitato, ma una quantità significativa ha raggiunto il paese, intasando il torrente nel tratto compreso tra via Roma e la zona della ferrovia. La Regione, attraverso il pronto intervento, è impegnata nella pulizia dell’alveo di propria competenza, mentre il Comune interviene nelle parti del reticolo idrico minore.
Non tutto il materiale sarà portato via. Dove i mezzi possono intervenire sarà rimosso dall’alveo per garantire il regolare deflusso dell’acqua; nelle zone più impervie, invece, una parte dei circa 2.000 metri cubi sarà sistemata in sicurezza nelle aree vicine agli argini, disponendo il materiale in modo da contribuire alla stabilità del versante. L’obiettivo immediato è ripristinare le condizioni di sicurezza del torrente, mentre gli interventi successivi serviranno a sistemare argini, briglie e fondo dell’alveo.
Resta chiuso il ponte sul torrente San Giorgio e, di conseguenza, la strada che collega Rogolo a Piagno (frazione di Cosio Valtellino), con divieto di transito anche a piedi e in bicicletta. È comunque disponibile un percorso alternativo attraverso la viabilità sottostante (l’ex Statale). Rimane interdetta la strada agrosilvopastorale verso Fistolera ed Erla, dove c’è ancora materiale.
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