Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 11 Luglio 2026
Spacciatore pendolare: nei guai marocchino residente a Talamona
Classe 1988, è rimasto coinvolto in un indagine sullo spaccio a Cascina Rossino, nell’area agricola di Vimercate, in provincia di Monza.
Lettura 1 min.Talamona
Spaccio a tempo pieno, gestito tra Monza e provincia. Dosi di cocaina vendute a getto continuo, per un commercio senza sosta.
Uno scenario investigativo tracciato dalla Squadra Mobile del capoluogo brianzolo, e che coinvolge come indagato anche Rachid Romadi, nato in Marocco, classe 1988, cittadino residente a Talamona.
A suo carico, pende una richiesta di applicazione di misura cautelare in carcere per presunti reati di spaccio di sostanze stupefacenti.
Stessa istanza è stata formulata dal pm Sara Mantovani nei confronti di altre tre persone: Nicolò Marchesi Massaro, Andrea Capra, e Luca Speranza, tutti residenti nel comune di Agrate Brianza, nel vimercatese, dove sono avvenuti buona parte degli episodi contestati.
Gli indagati sono stati sottoposti a interrogatorio preventivo, e ora si attende la decisione del giudice per le indagini preliminari Elena Sechi. Un’indagine, quella condotta dalla polizia, che trae spunto da un precedente filone investigativo aperto contro lo spaccio a Cascina Rossino, nell’area agricola di Vimercate, in provincia di Monza.
Un seguito degli accertamenti e dei riscontri condotti dagli investigatori antidroga, ha portato ai quattro personaggi che la procura vorrebbe in carcere. Uno di loro è proprio Romadi, già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto riportano gli atti del procedimento, il nordafricano con residenza in Valtellina viene identificato nel 2024 alla periferia di Monza, in occasione di un incontro con uno degli altri indagati, nel mese di novembre di quell’anno.
A suo carico pesano molti riconoscimenti da parte di suoi clienti abituali. Gli inquirenti ipotizzano che il nordafricano, da solo o in concorso con gli altri soggetti finiti nel mirino degli investigatori, si sia reso responsabile “di oltre tremila cessioni di cocaina”, per un corrispettivo totale di oltre 127mila euro, tra Monza, Agrate, e altri comuni della provincia brianzola.
Ora il 38enne, che in passato è già stato arrestato o sottoposto a misure cautelari per reati di droga, rischia di finire in carcere.
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