Talamona, resta in carcere il 38enne che ha ferito un agente durante l’arresto

Il giudice ha convalidato l’arresto del marocchino fermato durante l’esecuzione di una misura cautelare per un’inchiesta sullo spaccio nel Monzese. Un poliziotto ha riportato una frattura alla mano con 28 giorni di prognosi, mentre l’indagato è accusato anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

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Talamona

Un poliziotto ferito a una mano, con una prognosi momentanea di 28 giorni e una frattura che potrebbe richiedere un intervento chirurgico. Resta in carcere con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale il marocchino 38enne arrestato a Talamona mercoledì 15 luglio, durante l’esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dalla magistratura di Monza per presunti reati di spaccio. Così ha disposto il giudice Carlo Camnasio, all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto.

Il 38enne che portava addosso i segni dello scontro ingaggiato con gli agenti, è destinatario di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari (che inizialmente l’uomo aveva inteso come obbligo di firma) per una presunta partecipazione a traffici di droga nella zona di Vimercate, in provincia di Monza. Durante l’esecuzione della misura nella casa di residenza a Talamona, che condividerebbe con una donna, tra l’indagato e i poliziotti della squadra mobile monzese che stavano facendo il proprio lavoro è scoppiato un battibecco degenerato in lite, a seguito del quale uno degli investigatori ha riportato una lesione a una mano.

A carico del 38enne risultano già precedenti arresti e trascorsi giudiziari. Gli inquirenti brianzoli (pm Sara Mantovani) ipotizzano che l’uomo, da solo o in concorso con altri tre soggetti della provincia di Monza, si sia reso responsabile “di oltre tremila cessioni di cocaina”, per un corrispettivo totale di oltre 127mila euro.

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