Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 19 Maggio 2026
Talamona si riveste d’antico
Successo per la rassegna di gruppi folkloristici
Lettura 3 min.Sondrio
Un grande e meritato successo domenica a Talamona per la Rassegna mandamentale dei costumi tradizionali, aperta dalla grande sfilata lungo le vie del centro abitato: oltre trecento i partecipanti coinvolti tra gruppi folkloristici, volontari e organizzatori, in una giornata di festa resa possibile anche dalla brillante organizzazione della Pro loco di Talamona. La manifestazione, giunta alla diciassettesima edizione e promossa dalla Comunità montana di Morbegno, è stata organizzata dal Comune di Talamona insieme alla Pro loco, con il coordinamento del consorzio turistico Porte di Valtellina.
Fin dal mattino il centro storico si è animato con la sfilata dei gruppi folkloristici provenienti da tutto il mandamento, accompagnati dalla Filarmonica di Talamona. Quattordici i gruppi presenti. hanno preso parte alla manifestazione il Gruppo costumi tradizionali Val Masino, la Pro loco “La Caürga” di Forcola, “I spus e i so curius” di Ardenno, il gruppo folk “I Barilocc” di Albaredo, il gruppo folkloristico di Traona, il gruppo di Mello, “I Büiatei” di Buglio in Monte, la Nuova Pro loco di Dubino, Gente di Rogolo, il gruppo folkloristico di Piantedo, “I Giaröi” di Gerola Alta, la Pro loco Rasura-Mellarolo, “I Pedesin malign malign” di Pedesina e “Nun talamun” di Talamona, applauditi dal numeroso pubblico presente lungo il percorso e durante le esibizioni pomeridiane, apprezzate anche dal presidente della Cm Maurizio Papini che ha aperto i discorsi ufficiali .
Grande soddisfazione nelle parole del presidente della Pro loco di Talamona, Raul Zuccalli: «Non potevamo sperare in una giornata migliore che ha letteralmente contagiato l’intero mandamento – afferma –. Siamo stati molto felici di ospitare tutti i gruppi del mandamento qui a Talamona e soprattutto di condividere l’organizzazione della giornata con il comitato di Morbegno della Croce Rossa, abbiamo scelto una realtà mandamentale proprio perché racchiude tutti i territori della Bassa Valle. Siamo convinti che giornate come queste aiutino a stringere amicizie e collaborazioni che nel mondo associativo oggi sono molto importanti». Soddisfatta anche la vicepresidente del Comitato della Cri di Morbegno, Giulia Conti Zanetti. «Siamo molto felici di essere qui oggi a questa bellissima manifestazione. La Pro loco ci ha invitato a collaborare in quanto siamo un’associazione che opera su tutto il Morbegnese. I volontari qui oggi si occupano di diverse attività, dall’assistenza sanitaria all’assistenza logistica all’interno della manifestazione».
A sottolineare il valore della manifestazione anche la presidente di Porte di Valtellina, Viola Vanini: «Qui oggi è presente buona parte delle comunità che rappresentano il nostro mandamento ed è un’occasione per dimostrare che, nonostante ci siano tanti paesi e tanti Comuni, il mandamento fondamentalmente è unito. Ed è questo il messaggio che stiamo portando avanti da un anno a questa parte. E la cosa più bella è vedere che tanti bambini, tanti giovani prendano parte a una manifestazione dove si parla di tradizioni, cultura e storia: saranno loro poi a portare avanti questo messaggio».
Dopo il pranzo tipico, il pomeriggio è proseguito con balli, canti e simpatici siparietti proposti dai gruppi folkloristici, fino alla consegna degli attestati di partecipazione, momento conclusivo di una bella giornata.
L’iniziativa in memoria Roberto Luzzi
La Rassegna di domenica è stata anche l’occasione per ricordare Roberto Luzzi, talamonese, volontario della Croce rossa e figura molto amata da familiari, amici e da chi ha condiviso con lui l’impegno nel volontariato indossando il “costume tradizionale” della Cri «che Roberto portava così orgogliosamente». Un momento particolarmente toccante dedicato al suo ricordo, a quasi un anno dalla scomparsa, con le parole della sorella Teresina. «Il nostro tempo inizia quando ci muore una persona cara, da quel momento ci sarà sempre un prima e un dopo; quindi, a quasi un anno di distanza, posso dire che il pensiero di Roberto è stato quotidianamente vivo e presente, ma ancora un po’ di più in questi momenti» - ha detto con emozione. Nel suo intervento ha fatto memoria del fratello come una persona capace di mettersi al servizio degli altri con naturalezza, generosità e umiltà, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento all’interno della Cri. «Roberto mi ha insegnato quanto fosse importante per lui prendersi cura degli altri con slancio e generosità, ma anche con discrezione e umiltà. Non è esagerato chiamare eroi coloro che si prendono cura degli altri, perché ci vuole davvero coraggio per occuparsi dei problemi che non sono i tuoi».
Parole che hanno raccolto il silenzio e la partecipazione dei presenti, mentre la sorella ha voluto evidenziare il valore umano delle persone impegnate nel volontariato. «Servono persone come lui e come i suoi compagni qui ben rappresentati». È stato richiamato anche l’impegno quotidiano della Cri, invitando a sostenere concretamente l’attività dei volontari. «Bisogna dare riconoscimento e supporto all’organizzazione della Croce rossa che si prodiga sia nelle manifestazioni ludiche come questa, ma è sempre in prima linea anche e soprattutto quando qualcuno soffre» - ha affermato, ricordando il sostegno attraverso il 5 per mille al 91015830143. Particolarmente significativo il passaggio finale del discorso dedicato al legame profondo tra Roberto e il sodalizio: «Proviamo quindi a indossare, ognuno a modo proprio anche solo idealmente, il “costume tradizionale” della Cri che Roberto portava così orgogliosamente e che ha indossato anche nel suo ultimo viaggio». La conclusione, scandita da un lungo applauso, ha chiuso uno dei momenti più intensi della giornata: «Grazie a tutti e grazie Roberto».
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