Tangenziale di Tirano, ci siamo: conto alla rovescia per l’apertura completa

Anas e Regione Lombardia comunicheranno i dettagli durante gli Stati generali. Il progetto mira a decongestionare il centro città.

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Tirano

Lo aveva annunciato, qualche mese fa, l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori: «Siamo certi che la tangenziale sarà aperta entro la fine dell’estate e, come obiettivo, ci diamo quello di avere la strada già disponibile per le festività di Ferragosto». E così sarà. La data certa dell’apertura della seconda tratta verrà comunicata in settimana. Si vocifera che possa essere martedì 4 agosto, ma informazioni più precise e certe saranno rese note giovedì 30 luglio durante gli Stati generali previsti in Provincia di Sondrio alla presenza di Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Lombardia, di Massimo Sertori ed anche di Anas.

Dunque ancora qualche giorno prima di conoscere quando, finalmente, la viabilità provinciale, in particolare da e per l’Alta Valle, verrà snellita grazie alla variante di Tirano ed anche il centro di Tirano potrà cominciare a respirare. Ricordiamo che lunedì 26 gennaio, prima delle Olimpiadi, era stato aperto – senza tagli del nastro o cerimonie istituzionali – il primo tratto di 3,3 km - dei 6,6 km totali – dalla rotonda di Bianzone fino al cavalcavia che porta in via Della Tunda, nella zona industriale di Tirano. Da allora la tangenziale è gradualmente entrata nelle abitudini di automobilisti e camionisti, seppure condizionata alla meta. Chi, dal Sondriese, è infatti diretto nell’area artigianale trova comodo prendere la tangenziale a Bianzone, mentre le automobili o i mezzi pesanti diretti in Alta Valle hanno continuato a percorrere la “vecchia” statale 38, scegliendo di passare per viale Italia o per la strada provinciale della Ganda da Stazzona a Tirano. Con l’apertura integrale – questa volta sì – possiamo parlare di un momento epocale per Tirano che sarà, finalmente, dopo decenni che se ne parla, alleggerita dal passaggio quotidiano di mezzi pesanti e non solo sul viale e sul Campone. E proprio per questo passaggio cruciale per la viabilità – e, insieme, vivibilità – della città, si sta preparando l’amministrazione comunale che sta lavorando al futuro piano del traffico che entrerà in vigore dopo che la tangenziale intera – che ha un costo, lo ricordiamo, di 221 milioni euro di cui 153 milioni di euro di lavori – sarà aperta. Per poter disporre di un dato certo sui volumi di traffico pre-tangenziale, nel novembre del 2025 è stata effettuata una ricognizione sui volumi di traffico delle principali vie comunali, mediante il monitoraggio dei transiti in trenta punti selezionati, ripartiti per categoria di veicoli. Durante l’estate verrà effettuata una seconda ricognizione e, a seguito dell’apertura dell’intera tangenziale, una terza. Dopodiché ci saranno tutti gli elementi per definire la nuova viabilità urbana.

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