Caldo record in Valtellina, scatta l’allerta: attivo il Cold Spot a Sondrio

Disagio elevato da calore e notti tropicali anche in provincia. Il Comune invita a proteggere anziani e fragili, mentre resta l’allerta per i temporali fino a oggi.

Lettura 2 min.

Sondrio

Alle allerte meteo per temporali, esondazioni, rischio idrogeologico e vento siamo abituati, e delle 14 di ieri è l’ennesimo avviso diramato dalla sala operativa regionale di protezione civile per rischio temporali moderato su tutta la Lombardia fino alla mezzanotte di oggi, mentre all’allerta caldo, in Valtellina e Valchiavenna si è molto meno avvezzi. Non che l’afa non si sia fatta sentire anche in passato, soprattutto nei fondovalle, ma non ai livelli attuali con il susseguirsi incessante di notti tropicali in cui il termometro non scende sotto i 20 gradi. Il bollettino Humidex di Arpa Lombardia, del resto, parla chiaro, e dava disagio forte da calore anche in provincia di Sondrio nella giornata di ieri, moderato invece oggi e domani, e ciò ha indotto l’assessore alla Protezione civile del Comune di Sondrio, Lorena Rossatti, ad invitare la popolazione ad adottare i comportamenti più opportuni per far fronte a questa nuova ondata inducendo le persone in difficoltà, ma non tale da rivolgersi al Pronto soccorso, a riferirsi al “Cold spot”, il punto di accesso per persone in balia di disagio da calore, attivato nella Casa di comunità di via Stelvio 35 a Sondrio.

«A differenza delle precedenti ondate di calore, in questi giorni, anche a Sondrio, come nel resto della regione, si raggiunge il picco più pericoloso per la salute – osserva l’assessore Rossatti -. Dobbiamo, quindi, proteggere in particolare bambini, anziani e malati cronici, adottare stili di vita adeguati, prestare attenzione a eventuali malesseri e, in caso di necessità, chiedere aiuto». In città, ricorda l’assessore «presso la Casa di Comunità, è attivo il Cold spot, un ambiente climatizzato e sicuro nel quale ricevere immediata assistenza e una valutazione clinica – dice -. Il servizio è rivolto in particolare alle persone anziane, fragili e in condizioni di vulnerabilità che presentano sintomi correlati al caldo, ma non così gravi da rendere necessario un accesso immediato al Pronto soccorso. Il Cold spot attivato da Asst Valtellina e Alto Lario è aperto tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 8 di sera». Sicuramente un supporto valido ad affrontare questa emergenza per quanto valgano sempre le indicazioni da anni diffuse da Regione Lombardia per il tramite dell’Ats della Montagna. Ovvero, uscire solo nelle ore più fresche, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, assumere cibi leggeri e facilmente digeribili, indossare abbigliamento in fibre naturali o traspiranti. «Come Amministrazione comunale, anche attraverso la nostra Protezione civile, diffondiamo le informazioni utili e monitoriamo la situazione in città per prevenire eventuali problematiche - conclude l’assessore Rossatti -. Secondo le previsioni, tra oggi e domani l’ondata di calore dovrebbe attenuarsi, ma non è escluso che, come già avvenuto in questa estate, si verifichino altre ondate che invitiamo tutti a non sottovalutare».

La nota positiva, per la provincia di Sondrio, è che rispetto a tutte le altre lombarde, non presenta una concentrazione di ozono preoccupante nell’aria. L’ultimo dato a disposizione, quello di giovedì, la dava a 168 microgrammi per metro cubo su 156 di massima media mobile nelle otto ore, al di sotto della soglia di 180 microgrammi, cosiddetta di informazione, raggiunta e superate nelle altre province. La soglia di allarme, invece, che si attesta oltre i 240 microgrammi per metro cubo, è scattata giovedì a Calusco d’Adda (Bergamo), Valmadrera (Lecco) e Parco di Monza (Monza e Brianza).

© RIPRODUZIONE RISERVATA