Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 05 Febbraio 2026
Olimpiadi: pochi gli studenti in Dad, la scuola viaggia senza crisi
Pochi studenti in didattica a distanza, orari flessibili e trasporti sotto controllo negli istituti della provincia di Sondrio. La scuola valtellinese regge l’urto dei Cinque Cerchi.
Sondrio
Non mette in crisi il pianeta scuola provinciale l’avvicinarsi delle Olimpiadi: la parola d’ordine è flessibilità, con un modello organizzativo che tutela il diritto allo studio senza rinunciare alla sicurezza e alla funzionalità dei trasporti.
Mentre il conto alla rovescia per l’evento a cinque cerchi entra nella fase decisiva, il sistema scolastico della provincia di Sondrio si fa trovare pronto. Niente improvvisazioni e soprattutto nessuna emergenza: dirigenti e istituti hanno pianificato per tempo l’impatto che i Giochi potrebbero avere sugli spostamenti degli studenti, con numeri decisamente contenuti per il ricorso alla didattica a distanza.
E nelle scuole superiori di Sondrio, la Dad riguarderà solo una piccola percentuale di alunni, tra l’1 e il 6 per cento, quasi esclusivamente coloro che, nei giorni olimpici, potrebbero incontrare difficoltà nel raggiungere gli istituti con i mezzi pubblici, autobus o treni.
Per tutti gli altri resta centrale la presenza in aula, affiancata da una gestione elastica degli orari di ingresso e uscita, pensata proprio per assorbire eventuali ritardi legati alla mobilità.
Al Polo liceale “Città di Sondrio” la situazione è sotto controllo. Su circa 1.100 studenti iscritti, quelli «che seguiranno le lezioni in Dad saranno all’incirca una quarantina» dice la dirigente Giovanna Bruno.
La maggior parte delle classi continuerà quindi in presenza. La didattica mista verrà attivata soprattutto per alcuni indirizzi unici in provincia, «come il liceo classico, il liceo economico sociale» e l’indirizzo sportivo del liceo scientifico Donegani. Ci sono anche studenti che hanno scelto di offrire la propria disponibilità come volontari durante le Olimpiadi, «un’esperienza che, pur comportando l’assenza fisica da scuola, sarà valorizzata comunque dal punto di vista formativo».
Numeri ancora più ridotti all’istituto De Simoni-Quadrio, «dove soltanto cinque classi adotteranno la Dad in modalità mista, per un totale di otto studenti su oltre 600 iscritti» garantisce il preside Gianmaria Toffi. Una scelta mirata, «pensata per rispondere a situazioni specifiche senza stravolgere l’organizzazione scolastica».
Didattica mista anche all’istituto tecnico tecnologico Mattei di Sondrio. Qui, secondo le stime, la Dad dovrebbe interessare circa una sessantina di studenti. «Potrebbero verificarsi anche ingressi in ritardo - spiega il dirigente Massimo Celesti -, ma al momento è difficile quantificarli. Docenti, famiglie e studenti sono informati e sarà garantita la massima flessibilità».
Dopo i primi giorni, «la situazione verrà monitorata per valutare eventuali criticità aggiuntive e intervenire tempestivamente, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi».
A Tirano, all’istituto superiore Pinchetti, l’organizzazione tiene conto delle diverse provenienze geografiche: «Gli studenti di Livigno frequenteranno per lo più regolarmente, così come quelli che arrivano dalla linea di Sondrio - spiega la dirigente Rossana Russo -. Per chi proviene da Bormio la finestra della Dad resta sempre attiva: se riescono a scendere seguono in presenza, altrimenti si collegano». Anche in questo caso, i numeri restano limitati.
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