Col furgone al rifugio tradito da Google maps

Singolare intervento di recupero in quota nel territorio comunale di Fusine

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Fusine

Tre interventi di recupero in montagna nelle ultime ore, anche se, fortunatamente, senza gravi conseguenze per le persone, mentre dal rifugio Dordona, situato a 1960 metri di quota in Valmadre, nel territorio comunale di Fusine, giunge l’ennesima comunicazione di un insolito passaggio. Sì, perché insieme ai frequentatori dell’alta montagna, che non mancano, venerdì mattina è transitato anche un furgone di “Mondo convenienza” tradito da Google maps. «Uno dei tanti insoliti passaggi – assicura Jessica Ruffinoni, la gerente il rifugio -, perché non dico che sono all’ordine del giorno, ma quasi». Andiamo tuttavia con ordine per riferire innanzitutto di un intervento di recupero in quota, non di poco impegno, effettuato nel primo pomeriggio di venerdì dai Vigili del fuoco di Sondrio, per il tramite del loro elinucleo di Malpensa, in Val Malgina, nel territorio comunale di Teglio.

L’allarme in centrale a Sondrio è scattato alle 13.34 e un minuto dopo i vigili del fuoco avevano già in mano la situazione. A chiedere aiuto un gruppo di escursionisti formato da sei persone, fra cui la guida accompagnatrice, rimasti bloccati su un sentiero in una zona particolarmente impervia della Val Malgina. Una stupenda valle priva di accesso stradale, vergine e incontaminata, che sale da Castello dell’Acqua e che è considerata un paradiso dagli escursionisti esperti. Solo che le difficoltà di accesso la rendono anche impenetrabile. Ebbene, gli escursionisti si sono trovati in difficoltà in fase di rientro ed hanno chiesto correttamente aiuto, giunto dall’aria, perché i vigili del fuoco di Sondrio, dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, comprese le coordinate geografiche del punto in cui si trovava il gruppo e accertato che nessuno degli escursionisti fosse ferito, hanno attivato l’elinucleo di Malpensa che ha gestito l’intervento. L’elicottero Drago ha raggiunto il gruppo ed ha recuperato in sicurezza tutti e sei gli escursionisti, elitrasportati a Caiolo dove sono stati presi in carico dai vigili del fuoco di Sondrio e accompagnati alle loro auto. Alle 15.17 l’intervento si è quindi concluso positivamente per tutti. Sempre di venerdì, alle 20.30, una seconda in zona Passo di Cigola, all’alta quota di Piateda, due un ragazzo e una ragazza di 18 anni che avevano perso l’orientamento e non riuscivano a rientrare. Sono stati tratti d’impaccio dai tecnici di EliSondrio, mentre alle 13.30 di ieri, al rifugio Alpe Granda di Buglio in Monte, altro intervento di soccorso con una donna di 69 anni che ha riportato la frattura di una caviglia. È stata recuperata da EliSondrio e attivati anche due militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza e quattro tecnici del soccorso civile di Morbegno. Quanto al furgone di “Mondo convenienza” in transito venerdì mattina sul Dordona, su sterrata, vi è giunto seguendo le indicazioni di Google maps. Un “Camel trophy” per lui, ma anche per altri, perché la gerente il rifugio Dordona assicura arrivare di tutto in quota seguendo indicazioni sbagliate. Si ricorderà il carro funebre inerpicatosi sul Passo nella serata fra il 5 e il 6 gennaio con salma a bordo e con l’intento di scollinare verso Piazza Brembana. E il povero autista risalito a piedi e ritrovato mezzo assiderato nei pressi del Passo.

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