Sondrio, chiude lo storico negozio di elettrodomestici “Cipolla”

A luglio è morto il titolare Mauro Cipolla; cinque mesi dopo, a Natale, il negozio di via Tremogge, con 50 anni di acquisti alle spalle, abbasserà definitivamente la serranda. In corso le svendite

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Sondrio

Le grandi vetrine sono tappezzate di cartelli che annunciano la svendita totale. All’interno, tra gli scaffali già in parte svuotati, si misura ciò che resta prima della chiusura.

Sondrio si prepara a dire addio a un’altra attività storica: il negozio di elettrodomestici Cipolla, in via Tremogge, ma con le vetrine che si affacciano su via Mazzini, proprio di fronte al totem che insieme alle ore scandisce le temperature. Un punto di riferimento familiare per chiunque sia transitato di lì.

La decisione

La svendita straordinaria è cominciata lunedì e terminerà il 19 dicembre, a pochi giorni da Natale. Niente acquisti dell’ultimo minuto, quest’anno.

I cartelli sulle vetrine rendono definitiva una decisione che la famiglia aveva già lasciato intendere dopo la morte del titolare, Mauro Cipolla, avvenuta il 19 luglio. La moglie Valentina e le figlie Monica e Daniela sapevano quanto sarebbe stato difficile proseguire un’attività che aveva in lui la propria anima.

«Dispiaciuta, molto dispiaciuta» sono le uniche parole che la signora Valentina si lascia sfuggire mentre si aggira tra gli scaffali, dritta, ma con gli occhi lucidi. Accanto a lei c’è Monica, impegnata a seguire gli ultimi passaggi dell’attività. Nessuna delle due ha voglia di aggiungere altro. Il rammarico per una scelta difficile che si concretizza nello svuotarsi, giorno dopo giorno, di un luogo che ha accompagnato la vita della famiglia, è però palpabile.

Per oltre mezzo secolo Mauro Cipolla ha seguito l’evoluzione degli elettrodomestici e delle abitudini di acquisto in città. In tutto questo tempo ha costruito un rapporto di fiducia con i clienti, volto e nome conosciuti del commercio cittadino. Chi entrava in negozio trovava la sua disponibilità, i modi affabili, la gentilezza.

Le qualità

Erano qualità che avevano permesso all’attività di continuare il proprio cammino anche mentre cambiava il mercato, con l’avanzare delle grandi catene e, più tardi, dell’e-commerce. La sua morte ha tolto all’attività una presenza decisiva. Per tanti, del resto, “Cipolla” era prima di tutto lui. La chiusura del negozio lascia un vuoto anche in città.

Con la fine della svendita, Sondrio perderà un altro pezzo della propria storia commerciale. È una storia fatta di insegne e di persone, di negozi entrati nelle abitudini quotidiane e rimasti aperti mentre intorno cambiava il modo di fare acquisti.

Il caso di Cipolla riporta alla luce una difficoltà che riguarda molte attività storiche: il ricambio generazionale non è scontato. Il mercato è impegnativo e i figli non sempre scelgono di continuare il lavoro dei genitori.

Per ora non è dato sapere che cosa sarà del grande spazio commerciale di via Tremogge. Le aperture più recenti in città hanno riguardato per lo più banche e assicurazioni, e un locale di quelle dimensioni potrebbe prestarsi a una destinazione simile. Ma la ricerca di chi prenderà il posto di Cipolla dovrà fare i conti con altri spazi disponibili sul mercato.

Tra pochi giorni chiuderà infatti anche il negozio Benetton di corso Italia, lasciando libero un altro locale ampio.

Intanto, mentre gli scaffali e il magazzino si svuotano a raccontare l’ultimo pezzo di una storia lunga più di mezzo secolo rimangono i cartelli della svendita sulle vetrine di via Mazzini.

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