Studenti di Tirano fermano l’aggressione ad una donna in un autogrill

Intervento decisivo degli studenti dell’istituto Istituto Pinchetti di Tirano che, durante il rientro da una gita a Bibione, hanno bloccato un uomo violento in un autogrill, permettendo alla vittima di mettersi in salvo. Coordinati da una docente, i ragazzi hanno fatto squadra fino all’arrivo delle forze dell’ordine, trasformando in azione concreta i valori del progetto “Never again” contro la violenza

Tirano

Non ci hanno pensato due volte e, con determinazione e accortezza, hanno bloccato l’aggressione a una donna in un autogrill del Bresciano. È la storia – a lieto fine, per fortuna – che ha visto protagonisti gli studenti delle classi terze del liceo Scienze umane, Geometri, Falegnami, Manutentori e della terza e quarta del corso Autoriparatori dell’istituto Pinchetti di Tirano e una loro docente, al rientro dalla gita scolastica a Bibione.

Venerdì scorso 89 ragazzi con i loro insegnanti accompagnatori si sono fermati per una breve pausa durante il viaggio, quando si sono trovati di fronte a una scena di aggressione di un uomo nei confronti della compagna. Dopo un primo segnale di violenza sia fisica che verbale, all’interno dell’autogrill, uno dei docenti ha allertato le forze dell’ordine e ha intimato all’uomo di controllarsi, permettendo così alla donna di svincolarsi dalla sua presa: alcune ragazze, che erano con l’insegnante, hanno aiutato la donna ad allontanarsi, mentre tutto un cordone di studenti si è compattato intorno all’uomo che minacciava la compagna.

Nel giro di pochi minuti, tutti gli studenti e gli altri docenti accompagnatori, accortisi della delicatezza della situazione, hanno fatto squadra cercando di calmare l’uomo, sempre più teso per l’imminente arrivo della polizia: le studentesse, approfittando del cordone che i loro compagni maschi avevano formato intorno all’uomo, hanno portato la donna fuori dall’autogrill, cercando di confortarla. Quando, infatti, la vittima si è accorta che gli studenti avevano notato la prima aggressione, in lacrime ha chiesto aiuto dicendo che, se l’avessero lasciata sola, lui l’avrebbe «riempita di botte». All’arrivo della polizia, l’uomo è stato fermato mentre cercava di salire in auto, tentando forse la fuga.

Il pronto intervento della docente è stato prezioso e la reazione spontanea dei ragazzi è stata encomiabile: i professori hanno visto e percepito in tutti i loro studenti la fermezza nella condanna dell’aggressione, la rabbia, il disgusto e il dissenso per la violenza a cui hanno assistito e non hanno esitato a fare squadra per la difesa della vittima. Sono stati testimoni di un episodio di violenza e, con la loro reazione, hanno resa viva e concreta la formazione ricevuta nel corso dei numerosi interventi e programmi di sensibilizzazione e di contrasto alla violenza che l’istituto tiranese, scuola capofila della rete provinciale antiviolenza, con il progetto “Never again”, propone ogni anno nelle classi. In questa occasione «i ragazzi – ha evidenziato, con orgoglio, una delle docenti accompagnatrici – hanno espresso la più alta e nobile restituzione delle attività di formazione e sensibilizzazione».

I docenti e la dirigente, Rossa Russo, ringraziano i loro studenti per il gesto civico di responsabilità e di grandezza umana di cui, forse senza essersene resi conto, sono stati protagonisti attivi. In una società che sempre più spesso vede alcuni giovani studenti autori di crimini e delinquenza, quella di venerdì 17 aprile è, invece, stata una commovente testimonianza di civiltà che andava raccontata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA