Tribunale di Sondrio, interviene il sindaco: «Vera emergenza»

Scaramellini si dice molto preoccupato «Personale, la situazione è ulteriormente peggiorata. E tutto questo va a penalizzare la piena funzionalità»

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Sondrio

Emergenza organici in Tribunale, ora interviene anche il sindaco Marco Scaramellini. Dopo la visita, nella mattinata di martedì, a Palazzo di giustizia del Consiglio giudiziario della Corte d’Appello di Milano, guidato dal presidente Giuseppe Ondei, prende di nuovo l’amministrazione comunale cittadina, nella sua figura più alta.

Risale al novembre del 2024 la prima presa di posizione del primo cittadino, che aveva pubblicamente espresso la sua forte preoccupazione per le carenze di personale amministrativo alla Procura della Repubblica e al Tribunale di Sondrio, chiedendo un intervento a livello centrale.

A distanza di un anno e mezzo, «si apprende che la situazione è addirittura peggiorata, con ripercussioni sull’attività giudiziaria, nonostante l’impegno dei magistrati in servizio». In passato «avevo auspicato che l’urgenza non diventasse emergenza - afferma con forza il sindaco Scaramellini -, ma, da quanto si apprende, proprio questo è avvenuto, con conseguenze negative sulla piena funzionalità della Procura della Repubblica e del Tribunale di Sondrio che può contare su magistrati che operano con grande professionalità ottimamente coordinati dal procuratore della Repubblica, Piero Basilone, e dal presidente Patrizio Gattari. A causa della carenza di personale in servizio, l’attività giudiziaria ritarda nella sua finalizzazione, quando i provvedimenti sono già stati definiti e necessitano soltanto di essere presi in carico a livello amministrativo».

Il numero uno di Palazzo Pretorio sottolinea che «la situazione è penalizzante innanzitutto per i cittadini, che vedono dilatarsi i tempi di attesa in maniera ingiustificata, ma anche per gli stessi magistrati, che con puntualità svolgono il loro lavoro, e per i pochi dipendenti rimasti, chiamati al disbrigo di un numero elevato di pratiche».

Scaramellini rimarca che «per Sondrio e per l’intera provincia, è fondamentale poter contare su uffici giudiziari efficienti, in grado di fornire le risposte attese entro tempi accettabili, per questo motivo auspico un intervento risolutivo per ripristinare la situazione».

Non solo. «Come provincia piccola e decentrata, negli anni abbiamo assistito a tagli e ridimensionamenti negli uffici statali, subendone tutte le conseguenze, ma i nostri territori hanno pari dignità rispetto ai centri più popolosi e meritano servizi all’altezza delle loro aspettative».

Le forze-lavoro auspicano da tempo che la politica, a livello nazionale, adotti al più presto misure idonee per giungere a una soluzione del problema e superare, finalmente, le criticità che perdurano da troppo tempo.

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