Cronaca / Valchiavenna
Lunedì 23 Marzo 2026
Valchiavenna al voto: rischio liste uniche per Madesimo, San Giacomo e Novate
In Valchiavenna scarso fermento politico a un mese dalla scadenza: a Madesimo, Novate Mezzola e San Giacomo Filippo mancano alternative, con il rischio di amministrazioni senza opposizione.
Madesimo
Rischio liste uniche in Valchiavenna. Rischio perché, naturalmente, il fatto che ci siano amministrazioni comunali senza un gruppo di minoranza non è mai un buon segno per la democrazia. A un mese dalla scadenza per la presentazione delle liste sembra essere questo lo scenario più plausibile in tutti i comuni della valle chiamati al voto: Madesimo, San Giacomo Filippo e Novate Mezzola.
In tutti gli ambiti non c’è un grande fermento e se per San Giacomo la cosa non stupisce, viste soprattutto le dimensioni del comune, per Novate e Madesimo la cosa lascia maggiori perplessità. Se non altro perché storicamente si tratta di due territori decisamente frizzanti. A San Giacomo Filippo tutto appare delineato. In campo ci sarà, a meno di ribaltoni attualmente impronosticabili, il veterano Severino De Stefani, a caccia del terzo mandato dopo essere stato in passato presidente della Comunità montana, di cui è ancora assessore, consigliere provinciale e sindaco di Mese.
Una carriera infinita per l’espertissimo De Stefani, classe 1959 e in passato candidato anche al Consiglio regionale. Andrà a caccia della riconferma anche il sindaco di Novate Mezzola Fausto Nonini. Qui per il giovane primo cittadino siamo solamente al secondo mandato. Ventinove anni per lui, che già era stato vicesindaco durante il breve mandato di Pierangelo Nonini, portato via dal Covid nella primavera del 2020. In paese qualche voce su possibili movimenti per arrivare a definire una possibile lista avversaria si sente. Di nomi, però, per ora non ne circolano. Il tutto in un contesto dove gli scontri con la minoranza, prima capeggiata da Daniele Tavasci e quindi da Rossano Motta, non sono certo mancati.
Una minoranza che, però, nel corso degli anni si è sfaldata, tanto che Motta è l’unico membro rimasto dopo una raffica di dimissioni. Marcia spedito, infine, verso la candidatura a Madesimo Roberto Scaramellini, medico e attualmente consigliere comunale di Chiavenna, ruolo da cui si dovrà dimettere. Scaramellini negli ultimi anni è stato anche indicato dalla Valchiavenna come presidente dell’Assemblea dei sindaci, organismo che si occupa di sanità e servizi sociali. Con lui, secondo le ultime voci raccolte, ci dovrebbe essere anche Patrizia Pilatti, attualmente consigliera comunale di minoranza. Scaramellini, insomma, sembra essere riuscito a rompere il fronte, mai davvero molto unito per la verità, dei consiglieri di opposizione che negli ultimi cinque anni hanno fronteggiato il sindaco uscente Daniela Pilatti. Resta da capire cosa faranno Claudio Tavasci, Lorenzo De Monti e Franco Masanti, ma per il momento ogni tentativo si sta scontrando con le difficoltà ad individuare una figura da candidare a primo cittadino. Madesimo, però, rimane imprevedibile. Nonostante abbia meno di 500 residenti, cinque anni fa ai nastri di partenza si presentarono ben 4 liste e Daniela Pilatti la spuntò per il rotto della cuffia dopo una accesissima lotta a tre.
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