Addio Alessandra, campionessa valsassinese

E’ scomparsa la sportiva campionessa di biathlon. Lascia due giovani figlie

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Barzio

Il mondo degli sport invernali valsassinese piange la scomparsa prematura di una delle sue atlete più brillanti: Alessandra Arrigoni, di Barzio, 49 anni da compiere alla fine del mese. Nata a Lecco il 31 luglio 1977, la valsassinese si era avvicinata allo sci di fondo da bambina. Merito del padre Natale, noto maestro di sci ai Piani di Bobbio tuttora in attività, grande sportivo e alpino, che l’aveva accompagnata nei suoi primi passi sulla neve. Quella neve divenuta con il passare degli anni una compagnia costante e fonte di grandi soddisfazioni. Oltre cinquanta le vittorie inanellate nella disciplina “di famiglia”, fino al 1995, quando la sua carriera sportiva prende il volo grazie alla scelta di avvicinarsi alla pratica del biathlon. Sci ai piedi e carabina fra le braccia, Alessandra centra sin da subito l’obiettivo del podio nelle competizioni giovanili nazionali e, nel 1996, si conquista un posto da titolare nella nazionale juniores. La valsassinese veste la maglia azzurra anche praticando lo ski-roll, aggiungendo così nuovi successi al suo palmares. Tra i più importanti spiccano, nel 1996, il terzo posto ai Campionati Mondiali di ski-roll in Ungheria, e le tre medaglie di bronzo ai Campionati Italiani di biathlon conquistate nel 2001. Il tutto ottenendo anche la qualifica di maestro di sci di fondo. Passo importante che l’ha portata a trasmettere la passione per questo sport agli allievi che hanno frequentato le piste dei Piani di Bobbio e il locale Centro Fondo. Proprio lì dove era nato il suo amore per gli sci stretti e dove aveva scelto di continuare a praticare lo sport che le aveva dato tante soddisfazioni. Il 2006, invece, è l’anno del matrimonio con il collega fondista Luca Bortot, che porterà alla nascita di due figlie, oggi rispettivamente di 19 e 14 anni. La notizia della morte di Alessandra Arrigoni si è rapidamente diffusa in Valsassina e non solo, nel pomeriggio, lasciando sgomenti quanti l’avevano conosciuta come atleta, ma anche come mamma e come donna forte, ma dal sorriso dolce, che, negli anni, ha affrontato anche la malattia. Nella serata non era ancora stata comunicata la data dei funerali, che dovrebbero essere celebrati nei prossimi giorni, a Barzio, il paese che ha visto Alessandra crescere e spiccare il volo con la maglia azzurra. Sicuramente saranno tanti gli amici e i conoscenti che si stringeranno alla sua famiglia, testimoniando stima e affetto in un momento tanto doloroso.

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