Cronaca / Tirano e Alta valle
Venerdì 30 Gennaio 2026
Aprica a cinque cerchi, la fiamma olimpica è arrivata in Valtellina
Un tifo da stadio per l’arrivo del simbolo olimpico, con nove tedofori e il coinvolgimento di scuole, associazioni e comunità locali. Un evento memorabile.
Aprica
Un’Aprica festosa ha inaugurato l’ingresso della torcia olimpica in provincia di Sondrio. Ieri pomeriggio il viaggio della fiamma, conclusosi poco prima a Ponte di Legno, è passato per la località spartiacque fra la Valtellina e la Valcamonica per poi ripartire subito in direzione di Livigno.
Seppure con un’ora di ritardo rispetto a quanto previsto, il viaggio del simbolo universale di pace, impegno e condivisione dei valori dello sport ha tenuto alta l’attenzione del variegato pubblico che già, dopo pranzo, si è posizionato lungo la ss. 39 da Aprica fino a San Pietro di Corteno, davanti al piazzale Funivia, per attendere il via ufficiale. I nove tedofori selezionati – fra cui un aprichese, il giovane Sebastiano Della Moretta – hanno dapprima fatto un briefing al Museo dello sci e della montagna al centro direzionale e poi sono stati trasportati in zona Baradello dove la folla, che i numerosi agenti della polizia hanno cercato di contenere a bordo strada, li ha accolti.
Dopo l’accensione della fiaccola via alla carovana-staffetta fra bandierine, tifo di incitamento, tentativi di selfie con i tedofori. Un clima di entusiasmo alle stelle, a tratti incontenibile, che è stato incanalato in piazza Delle sei contrade dove le transenne hanno consentito a tutti di godere dell’arrivo della fiaccola con maggiore ordine. Il clou è stato il passaggio della torcia alla presenza del sindaco, Dario Corvi, sotto una cascata di coriandoli colorati lanciati in cielo. I tedofori, che hanno assaporato la fama per un pomeriggio, si sono prestati a stringere mani e sorrisi. Dopodiché il corteo è ripartito fino alla fine di corso Roma. E, questa volta, di corsa per tutti: tedofori, accompagnatori e pure gli spettatori contagiati dall’eccitazione del momento.
Lungo il percorso erano posizionati i bambini delle scuole dell’infanzia e primaria che avevano preparato cartelloni e cinque cerchi in classe, le associazioni, i maestri di sci e le scuole sci e, dulcis in fundo, gli scampanatori di Sunà da Mars che hanno creato il sottofondo sonoro della scia luminosa.
«Siamo veramente orgogliosi di aver fatto parte del viaggio della fiamma olimpica – ha dichiarato l’assessore al Turismo, Alessandro Damiani –. Aprica rappresenta la porta della Valtellina olimpica e, quindi, siamo doppiamente contenti. Insieme ai vicini di Corteno Golgi abbiamo allestito dei punti di raccolta e di tifo per i tedofori che porteranno questo simbolo importante. Abbiamo voluto, infatti, che tutta la comunità fosse parte attiva dell’evento: sono stati coinvolti la Pro loco di Aprica, la Pro loco di Corteno Golgi, i bambini e ragazzi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, le scuole di sci e altre realtà associative, tutti hanno contribuito all’evento, a testimonianza di un territorio unito nel celebrare i valori olimpici». La fiaccola, accompagnata da un lungo truck, è ripartita per il Piccolo Tibet. Per chi è restato – e i turisti, soprattutto stranieri, sono numerosi – è stata organizzata una merenda in piazza Delle sei contrade.
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