Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 30 Luglio 2026
Tangenziale di Tirano: apertura completa il 4 agosto
La conferma ufficiale della data, già trapelata nei giorni scorsi, è arrivata nel corso degli Stati Generali delle infrastrutture. Archiviato quello che per anni è sembrato un sogno ora il territorio guarda già al prossimo obiettivo: prolungare la Statale 38 fino a Sondrio.
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La variante di Tirano aprirà completamente al traffico il 4 agosto. Archiviato quello che per anni è sembrato un sogno, il territorio guarda già al prossimo obiettivo: prolungare la Statale 38 fino a Sondrio.
La conferma ufficiale della data, già trapelata nei giorni scorsi, è arrivata nel corso degli Stati Generali delle infrastrutture della provincia di Sondrio, promossi da Regione Lombardia a Palazzo Muzio. E proprio in quell’occasione l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha rilanciato il tema del completamento della superstrada fino al capoluogo.
«Quello che vediamo oggi - ha sottolineato Sertori - è il frutto di un percorso iniziato oltre vent’anni fa, quando sembrava quasi un sogno immaginare una Valtellina dotata delle infrastrutture di cui aveva bisogno. Era il 2004 quando l’allora presidente della provincia, Fiorello Provera, stabilì che la priorità era la Statale 38».
Quel sogno si è trasformato in un progetto condiviso dal territorio e, passo dopo passo – il primo tronco tra Colico e Cosio Valtellino, la variante di Morbegno, poi quella di Tirano, anche grazie alla scelta di destinare a quest’opera i ribassi degli altri appalti – è diventato realtà.
«La variante di Tirano, la tangenziale di Morbegno, gli interventi sulla Strada statale 36 e le opere finanziate grazie alle Olimpiadi dimostrano che, quando il territorio è unito e le istituzioni lavorano nella stessa direzione, anche gli obiettivi più ambiziosi possono essere raggiunti - ha aggiunto Sertori -. Dobbiamo continuare su questa strada, senza porci limiti. Ci sono ancora sfide importanti da vincere e nuove infrastrutture da realizzare per garantire alla provincia di Sondrio collegamenti sempre più efficienti e sicuri. Il prossimo obiettivo è portare la super fino a Sondrio. Per riuscirci serve una forte volontà del territorio, la stessa che abbiamo dimostrato in vista delle Olimpiadi».
Proprio i Giochi olimpici, è stato il messaggio condiviso dagli Stati Generali e ribadito anche dal presidente della Regione Attilio Fontana nel suo videomessaggio, hanno rappresentato il volano per accelerare opere attese da anni e lasciare un’eredità destinata a incidere in modo duraturo sulla mobilità provinciale.
«Infrastrutture più moderne, collegamenti più efficienti e una maggiore attenzione ai territori montani sono il risultato più importante di questo percorso» ha ricordato Fontana.
Al tavolo di confronto nella sala degli encausti di Palazzo Muzio hanno partecipato i rappresentazione delle istituzioni e dei principali soggetti coinvolti nella realizzazione degli interventi - Anas, Simico, Cal, Rfi e Parco dello Stelvio – per fare il punto sullo stato di avanzamento delle opere.
«La provincia di Sondrio è un territorio unico – ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, che ha coordinato i lavori - e proprio per le sue caratteristiche presenta esigenze infrastrutturali particolari. Le Olimpiadi hanno rappresentato un’occasione irripetibile. Alla Valtellina sono stati destinati circa 740 milioni di euro, di cui 71,5 milioni di risorse regionali, per opere fondamentali come la variante di Tirano, la tangenziale sud di Sondrio, il nodo di Castione, il potenziamento della rete ferroviaria e la galleria di Bema».
All’incontro erano presenti anche il presidente della provincia, Davide Menegola, il sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini e la prefetta Anna Pavone.
«Regione Lombardia ha sempre dimostrato grande attenzione verso la Valtellina - ha detto Menegola – e questa vicinanza si è tradotta in un metodo di lavoro fondato sull’ascolto e sulla collaborazione. Le infrastrutture sono la condizione indispensabile per garantire un futuro alle nostre comunità, sostenere le imprese e mantenere vive le aree montane. È su questo spirito di collaborazione che dobbiamo continuare a costruire le sfide dei prossimi anni».
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