Cronaca / Tirano e Alta valle
Martedì 04 Agosto 2026
Tirano, inaugurata la tangenziale: «Un’opera che cambia il volto della Valtellina»
Taglio del nastro con il vicepremier Matteo Salvini: investimento da 254 milioni di euro per alleggerire il traffico in città e migliorare i collegamenti verso Bormio, anche grazie all’impulso delle Olimpiadi Milano-Cortina.
Lettura 2 min.Tirano
Un’opera di tutti. Perché in tanti – al di là delle colorazioni politiche – hanno concorso a realizzarla. E perché in tanti ne beneficeranno. Data storica quella del 4 agosto 2026 per la Media Valle e, in particolare, per Tirano: la tangenziale è ora realtà. L’inaugurazione questa mattina, di fianco alla rotonda di Stazzona, nonostante i 40 gradi, è stata partecipatissima. Toccata e fuga fra Roma e la Valtellina per il vice premier e ministro a Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, che ha esordito: «Ogni taglio del nastro è figlio di pazienza, elaborazione, concertazione, modifiche. Come il sindaco di Tirano ringrazia i suoi predecessori, anche io ringrazio i ministri prima di me. Da amante della Valtellina e Valchiavenna e frequentatore di Bormio e Livigno, questa tangenziale vuol dire risparmiare per i turisti mezz’ora di tempo e, soprattutto, per i residenti vuol dire cambiare vita. Quando si toglie il traffico dal centro della città e si crea una possibilità di scelta, arriva il traffico di qualità, di chi ti sceglie, vuole venire al santuario, a fare spesa o al ristornate. Se non avessimo inserito questo cantiere nel dossier olimpico, questa inaugurazione però sarebbe probabilmente arrivata l’anno prossimo; invece le Olimpiadi continuano a lasciare frutti positivi sul territorio».
Ha proseguito: «Oggi abbiamo cantieri aperti in Italia per circa 250 miliardi di euro, ma anche questi 254 milioni di euro – tanto è costata la tangenziale - cambiano la vita. Ringrazio le amministrazioni locali di tutti i colori, Anas, l’impresa Inc che ama le sfide. Peraltro sono particolarmente interessato anche ad un’altra variante, con i cantieri aperti oggi e gli operai al lavoro: la Tremezzina. Se siamo riusciti a Tirano, ci riusciremo anche sulla statale Regina». Salvini ha concluso ringraziando «le giubbe arancioni e gialle, ingegneri, architetti, tecnici, operai che sono qui a 40 gradi ma che ricordo, a febbraio a Livigno, con meno 11 gradi a lavorare in cantiere».
Il commissario straordinario e amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha sottolineato come «finalmente ci collegheremo con Bormio con una strada di 6,6 km. Il territorio ha avuto un cambio importante che ci darà la possibilità di avere una percorribilità molto più fluida per tutti».
Per l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, che ha seguito l’opera da vicino, questo è un «momento importante per la città di Tirano che finalmente si libera dalla morsa del traffico. La tangenziale migliora sia le condizioni di sicurezza sia le condizioni ambientali sia la scorrevolezza della strada. Tutto questo si inserisce nel contesto di una progettualità partita da lontano: nel 2004 ci fu la manifestazione coordinata dall’allora presidente della Provincia Fiorello Provera a Delebio con tutti i sindaci che, a gran voce, chiedevano un miglioramento della strada statale 38 e 36. Dopo il primo tratto della ss.38, dopo la tangenziale di Morbegno, i cui ribassi d’asta avevamo previsto che andassero per la tangenziale di Tirano, c’è stato l’inizio e oggi siamo arrivati a conclusione di un cantiere di 254 milioni di euro di costo totale. Sono arrivate anche le Olimpiadi, un altro sogno che sembrava impossibile. Ne abbiamo approfittato per catalizzare altre risorse inserite anche per la tangenziale di Tirano, anche perché dopo il Covid c’è stata un’esplosione dei costi delle opere pubbliche. Per cui oggi è una bella giornata per i valtellinesi». l’assessore regionale a Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha definito questo intervento un «grande passo avanti in termini di connettività, connessione e competitività di questi territori. Un’opera che arriva da lontano che oggi si concretizza grazie alla collaborazione di tutti gli enti. Il grande momento che ha fatto la differenza è stato l’inserimento nelle opere olimpiche dando la possibilità di concretizzare ciò che il territorio aspettava da tanto tempo».
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