Tangenzialina di Bormio, confronto in Regione

Il 30 aprile la commissione infrastrutture di Regione Lombardia discuterà la tangenzialina di Bormio. Si valuteranno utilità, impatto ambientale e esigenze dei cittadini.

Bormio

La tangenzialina di Bormio, tracciato previsto nella piana dell’Alute, all’imbocco del paese, torna a far parlare di sé e sarà protagonista di un confronto in programma il 30 aprile, alle 11, in commissione Infrastrutture di Regione Lombardia. Al tavolo sono stati invitati i principali attori istituzionali e tecnici, a partire dall’Assessorato competente e dai vertici della società Concessioni Autostradali Lombarde s.p.a. (Cal). L’incontro, chiesto dal consigliere di Fratelli d’Italia Chiara Valcepina, servirà a fare chiarezza sulla riprogrammazione dell’opera che, secondo l’ultimo decreto regionale, fissa l’avvio dei lavori al prossimo 28 luglio.

«Abbiamo trasformato – ha sottolineato la Valcepina - una richiesta di ascolto in un appuntamento istituzionale concreto. È fondamentale approfondire i dettagli esecutivi di un progetto nato originariamente in previsione delle Olimpiadi 2026. Oggi è doveroso valutarne la reale utilità e l’impatto ambientale su un’area agricola di pregio come la piana dell’Alute, garantendo trasparenza a tutti i cittadini coinvolti. La nostra posizione – ha rimarcato il vicepresidente della commissione Bilancio - è netta: la montagna vive se si tutela l’equilibrio tra sviluppo e identità. Chi vive e lavora in quota chiede servizi efficienti, ma chiede anche che questi non compromettano l’agricoltura locale, vero presidio della nostra comunità. L’audizione servirà a verificare se esistano le condizioni per procedere o se sia necessaria una revisione che risponda meglio alle esigenze dei cittadini di crescita, di collegamenti e di sviluppo infrastrutturale e turistico sostenibile, unitamente alla salvaguardia del suolo».

Il dialogo coinvolgerà direttamente le amministrazioni locali e sarà inoltre dato ampio spazio alle istanze del territorio attraverso i contributi del comitato Bormini per l’Alute e dell’associazione Italia Nostra Aps. Michele Schiavi, vicepresidente della commissione Infrastrutture ha evidenziato di ritenere «doveroso ascoltare con attenzione le richieste e le sollecitazioni che arrivano quotidianamente dai territori. Questo incontro nasce proprio dalla volontà di dare spazio a un dialogo costruttivo e dal voler approfondire ogni aspetto di un’opera così sentita dalla comunità locale».

Soddisfazione per l’audizione in commissione da parte di Andrea Lazzeri, presidente di Fratelli d’Italia Alta Valtellina e vice coordinatore provinciale: «Riteniamo che la montagna debba essere ascoltata: per questo abbiamo chiesto un momento di confronto, per fare piena chiarezza su un’opera che divide il territorio. Il nostro obiettivo è dare voce alla comunità e arrivare a una soluzione condivisa, che risponda davvero alle esigenze del territorio assicurando l’uso efficiente delle risorse pubbliche per interventi realmente risolutivi e partecipati».

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