Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 23 Aprile 2026
Tangenzialina di Bormio, confronto in Regione
Il 30 aprile la commissione infrastrutture di Regione Lombardia discuterà la tangenzialina di Bormio. Si valuteranno utilità, impatto ambientale e esigenze dei cittadini.
Bormio
La tangenzialina di Bormio, tracciato previsto nella piana dell’Alute, all’imbocco del paese, torna a far parlare di sé e sarà protagonista di un confronto in programma il 30 aprile, alle 11, in commissione Infrastrutture di Regione Lombardia. Al tavolo sono stati invitati i principali attori istituzionali e tecnici, a partire dall’Assessorato competente e dai vertici della società Concessioni Autostradali Lombarde s.p.a. (Cal). L’incontro, chiesto dal consigliere di Fratelli d’Italia Chiara Valcepina, servirà a fare chiarezza sulla riprogrammazione dell’opera che, secondo l’ultimo decreto regionale, fissa l’avvio dei lavori al prossimo 28 luglio.
«Abbiamo trasformato – ha sottolineato la Valcepina - una richiesta di ascolto in un appuntamento istituzionale concreto. È fondamentale approfondire i dettagli esecutivi di un progetto nato originariamente in previsione delle Olimpiadi 2026. Oggi è doveroso valutarne la reale utilità e l’impatto ambientale su un’area agricola di pregio come la piana dell’Alute, garantendo trasparenza a tutti i cittadini coinvolti. La nostra posizione – ha rimarcato il vicepresidente della commissione Bilancio - è netta: la montagna vive se si tutela l’equilibrio tra sviluppo e identità. Chi vive e lavora in quota chiede servizi efficienti, ma chiede anche che questi non compromettano l’agricoltura locale, vero presidio della nostra comunità. L’audizione servirà a verificare se esistano le condizioni per procedere o se sia necessaria una revisione che risponda meglio alle esigenze dei cittadini di crescita, di collegamenti e di sviluppo infrastrutturale e turistico sostenibile, unitamente alla salvaguardia del suolo».
Il dialogo coinvolgerà direttamente le amministrazioni locali e sarà inoltre dato ampio spazio alle istanze del territorio attraverso i contributi del comitato Bormini per l’Alute e dell’associazione Italia Nostra Aps. Michele Schiavi, vicepresidente della commissione Infrastrutture ha evidenziato di ritenere «doveroso ascoltare con attenzione le richieste e le sollecitazioni che arrivano quotidianamente dai territori. Questo incontro nasce proprio dalla volontà di dare spazio a un dialogo costruttivo e dal voler approfondire ogni aspetto di un’opera così sentita dalla comunità locale».
Soddisfazione per l’audizione in commissione da parte di Andrea Lazzeri, presidente di Fratelli d’Italia Alta Valtellina e vice coordinatore provinciale: «Riteniamo che la montagna debba essere ascoltata: per questo abbiamo chiesto un momento di confronto, per fare piena chiarezza su un’opera che divide il territorio. Il nostro obiettivo è dare voce alla comunità e arrivare a una soluzione condivisa, che risponda davvero alle esigenze del territorio assicurando l’uso efficiente delle risorse pubbliche per interventi realmente risolutivi e partecipati».
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