Teglio, 3,5 milioni di danni per il maltempo

Il Comune chiede alla Regione un milione per Val Bondone e Val Malgina. Priorità alla messa in sicurezza di strade e acquedotti.

Lettura 1 min.

Teglio

«Ammonta a 3 milioni e mezzo di euro il danno che il Comune di Teglio ha subito a causa delle intense precipitazioni che si sono verificate fra il 21 e il 22 agosto. La nostra assoluta priorità ora sono il ripristino e la messa in sicurezza delle strade comunali dove ci sono gli acquedotti». Parla il sindaco di Teglio, Ivan Filippini, che, insieme al personale dell’ufficio tecnico e al suo responsabile Alan Andreoli, ha fatto fronte a giorni di grande apprensione per le conseguenze del maltempo fra strade e sentieri completamente spazzati via e tubazioni dell’acquedotto rimaste “scoperte”. E come afferma l’ingegnere Andreoli con una similitudine d’impatto, nelle valli orobiche «è come essere sulla luna».

Il Comune, dunque, ha fatto richiesta di danni alla Regione per un milione di euro per la Val Bondone e un milione di euro per la Val Malgina nel loro complesso, oltre alle somme per lo svaso e le arginature di Val Piodiscia (200 mila euro), torrenti Bondone (300mila), Caronella (300mila) Margatta (300mila), Valgella (250mila). Chiesti anche 100mila euro per il comparto agricolo. «La Regione accoglie le richieste degli enti colpiti e le inoltra al ministero per la dichiarazione dello stato di calamità che, a questo punto, speriamo che venga riconosciuto perché la situazione è veramente critica», prosegue Filippini. Dal punto di vista tecnico, Andreoli, d’altro canto, spiega che «portare via il materiale è impossibile (come si può intuire dalle foto pubblicate, ndr), andranno valutati interventi di riprofilatura degli alvei».

Intanto la giunta comunale ha approvato tre delibere di pronto intervento per lavori di somma urgenza a seguito della colata detritica in località Ganda (97mila euro), per il ripristino della viabilità di accesso alle prese dell’acquedotto e messa in sicurezza dell’acquedotto in Val Caronella (48.501 euro) e per la messa in sicurezza della condotta principale del gas metano e dell’acquedotto e il ripristino della viabilità a Saleggio (64.264 euro). Nel dettaglio «la strada trattorabile da Pra Gianni alla Malga Caronella è stata completamente distrutta – spiega Andreoli -. Dalle valli laterali, dove normalmente c’è poca acqua, è sceso il mondo». La colata detritica ha interessato, infatti, il tracciato stradale di accesso alle prese sulle sorgenti dell’acquedotto comunale, determinando l’asportazione di parte del corpo stradale e un grave pericolo per la pubblica e privata incolumità. L’interruzione della percorribilità della strada impedisce l’accesso alle prese dell’acquedotto che alimentano l’abitato a valle, determinando una situazione di criticità per la continuità e la sicurezza del servizio di approvvigionamento idropotabile. Una colata ha interessato anche la viabilità Ganda-Carona e Ganda-Foppa, oltre alla strada di accesso al piazzale della centrale idroelettrica della società Edison; i danni hanno riguardato anche la tubazione dell’acquedotto. Infine l’incremento della portata del torrente Bondone ha distrutto l’attraversamento a Saleggio (a Tresenda), determinando l’esposizione della condotta principale della distribuzione del gas metano e della condotta dell’acquedotto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA