Tirano, polemica sulla strada per Canali: «Rischio per chi transita». Il Comune: «Interventi da settembre»

Il gruppo Amici dell’Alpe Canali-Forte-Piscina segnala buche, carreggiata dissestata e assenza di parapetti, chiedendo interventi immediati. L’amministrazione replica che le risorse sono già stanziate e che i lavori partiranno dopo l’estate

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Tirano

«Da anni la viabilità delle strade per raggiungere le località di montagna dei tiranesi e nello specifico la strada per Canali, Ronco, Piscina, Forte Canali e Pra Piano versa in cattive condizioni, ma ora la situazione è pessima e non garantisce la sicurezza e l’incolumità di chi vi transita». Sono gli Amici dell’Alpe Canali-Forte-Piscina – proprietari di maggenghi nell’area montana di Tirano – a parlare di un pericolo che ora sarebbe diventato «un vero ed impellente rischio che richiede interventi urgenti ed indifferibili».

Secondo il gruppo da decenni la strada necessita di un completo intervento strutturale in un programma organico complessivo che comprenda tutta la viabilità Cologna - Piscina - Trivigno - Mortirolo. «Sembra che, in tal senso, esistano delle bozze di progetto dormienti nei vari uffici preposti alla manutenzione per la riqualificazione e messa in sicurezza del sistema viario anche delle strade di montagna, ma evidentemente non è una priorità dei nostri amministratori e politici – dicono -. Le risorse per effettuare tali opere, che ribadiamo, impattano pesantemente sulla nostra sicurezza ci sono nei fondi dell’Aqst (Accordo quadro di sviluppo territoriale), fondi finanziati prevalentemente con i canoni delle grandi derivazioni idroelettriche che, nel 2026, sembrano molti generosi e raggiungeranno complessivamente la somma di 120 milioni di euro. Soldi provenienti dalle nostre acque e dalle nostre montagne e che, in primis, devono essere là investiti o allocati. Ogni anno, ad ogni inizio di stagione aspettiamo pazientemente qualche forma di intervento, anche minimale che, a volte, si concretizza in piccoli lavori di rappezzo con asfalto a freddo, ma ciò avviene con tutta e troppa calma e come sempre dopo innumerevoli richieste e suppliche agli uffici comunali o di Comunità montana di Tirano competenti».

Quest’anno secondo gli Amici la situazione è «disastrosa» in quanto un intervento di rifacimento dell’acquedotto, effettuato agli inizi dell’anno, non ha portato al ripristino decente della carreggiata lasciando degli enormi buchi nella sede stradale. Arrivano segnalazioni, inoltre, che la stessa è percorsa da mezzi troppo pesanti, forse oltre il limite consentito. Ad aggravare la situazione la strada, nel tratto “salita località Piscina” oltre ad essere molto ripida e stretta, transita a precipizio su una valle che, nella malaugurata sorte, porta direttamente e rovinosamente sopra la nuova tangenziale di Tirano.

«Questa carreggiata è priva di qualsiasi parapetto di protezione anche nei tratti più a rischio ed un tronco della stessa, completamente franata a valle qualche anno fa è ancora priva di protezione – proseguono -. Ribadiamo: il rischio è enorme, e chi di competenza non intervenendo si assume una grave responsabilità. Magra consolazione, rimaniamo in attesa, almeno dell’ennesimo “lavoro pasticcio” dei rappezzi con asfalto a freddo, ma ci auguriamo che ciò avvenga prima della chiusura della stagione estiva».

La risposta

«Una polemica pretestuosa» anche perché ci sono già stanziati, «e lo sanno tutti», 100mila euro per la strada per l’Alpe Canali e Piscina. Risponde per le rime l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Tirano, Simon Pietro Angelone. «Da quando sono assessore monitoro costantemente tutte le strade, sia in sponda orobica sia in sponda nord, e abbiamo già realizzato, lo scorso anno, la sistemazione di buche sulla strada per Trivigno. Inoltre sono iniziati lunedì 20 luglio i lavori di messa in sicurezza, a tempo di record, della frana sulla strada che va da Costamoscia a Cabrella».

Quanto alle asfaltature, «abbiamo un investimento di 100mila euro sulla strada Canali-Trivigno che verrà asfaltata con grosse gettate di asfalto nuovo, anche nei tratti di sterrato, e verranno messe in sicurezza le situazioni più degradate sotto Trivigno Basso. Si partirà con l’intervento a settembre, perché c’è ancora il transito di mezzi pesanti per il taglio di legname, però qualche rappezzo lo faremo prima sicuramente».

In relazione a 250 metri di strada, sulla salita di Piscina, è stato rifatto l’acquedotto che serve le case di Canali, Ronco e la vasca antincendio. «Un’opera importante che avrebbe dovuto eseguire il consorzio Canali, di cui invece si è occupato il Comune con l’80 per cento di fondi comunali e 20 per cento del consorzio. Il consorzio avrebbe dovuto sistemare la strada dove è rimasta la traccia dello scavo con fondi della Comunità montana di Tirano o altri, ma ancora non ha proceduto. Quindi attendiamo di capire come si svilupperà la questione, ma come Comune noi ci siamo», dice Angelone che ricorda anche un intervento di messa in sicurezza sopra Baruffini (dove c’è stato di recente uno smottamento) portato avanti con il Comune di Sernio, la sistemazione della tangenzialina Colonia-Gilera, il taglio di piante pericolanti da Canali a Trivigno.

«Stiamo aspettando che il 31 agosto scada la proroga che abbiamo dato ai privati per il taglio in proprio di ulteriori piante sulla strada Colonia-Canali-Trivigno e, qualora il privato non intervenisse, lo faremo noi. Ho il polso della situazione dello stato del territorio; ci sono interventi che attendono 30 anni, come i parapetti sulla strada Canali-Piscina appunto, e si arriva adesso ad accorgersene. Mi pare proprio che sia una polemica bell’e buona quella del fantomatico gruppo Amici dell’Alpe Canali. Peraltro so di cittadini tiranesi, proprietari anche loro di terreni o case sulla strada in oggetto, che non sono stati neppure interpellati».

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