Villa di Tirano, conto alla rovescia per il nuovo asilo nido

La struttura sarà gestita dalla cooperativa Stella alpina. Definite le rette, con agevolazioni per residenti con Isee inferiore a 40mila euro e agevolazioni per i fratelli.

Villa di Tirano

«Ci siamo quasi. Per maggio il nostro nuovo asilo nido, a Stazzona di fianco alla scuola dell’infanzia di via Giambonelli, sarà pronto e lo apriremo a partire dal prossimo mese di settembre». È l’annuncio che viene dal sindaco di Villa di Tirano, Franco Marantelli, contento che, a breve, si potrà dare risposta alle tante famiglie che hanno bisogno di questo servizio. Almeno una quindicina porta il proprio figlio in altre località e poi ci sono i nuovi nati che, a Villa, sono sempre numerosi; nel 2025 i bebè sono stati 22.

«Siamo a buon punto – prosegue Marantelli –. Mancano ancora i pavimenti e alcune finiture. Inoltre abbiamo partecipato ad un bando per gli arredi. Per la gestione dell’asilo nido comunale abbiamo approvato un partenariato con un ente del terzo settore per il periodo di quattro anni da settembre 2026 ad agosto 2030. Sarà la cooperativa sociale Stella alpina di Bormio a condurlo. L’asilo nido ha la capacità ricettiva di 24 posti, è un servizio di tipo diurno che accoglie bambini dai 3 ai 36 mesi, senza distinzione di sesso, di diversa abilità, nazionalità, etnia, religione e condizione economica. Per spiegare tutte le novità, legate al funzionamento del servizio, modalità di iscrizione, orari e rette e per rispondere alle domande delle famiglie abbiamo organizzato un incontro che si terrà venerdì 20 febbraio, alle 20, nella sala consiliare del Comune. Sarà presente anche il personale di Stella alpina. Questa riunione rappresenta un’opportunità importante per i genitori interessati all’apertura del nuovo asilo nido che avverrà il 1° settembre. Contiamo su un’ampia presenza per conoscere questa nuova avventura educativa e per costruire insieme il futuro dei nostri bambini». L’asilo nido non è fornito di cucina interna, pertanto i pasti saranno garantiti da un contratto di outsourcing secondo le tabelle dietetiche validate dal servizio igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Ats della montagna.

Venendo al tasto economico, la quota di iscrizione annuale è di 50 euro. A questa si aggiunge la retta mensile che è di 680 euro per il tempo pieno, 550 euro per il part-time al mattino e 400 euro per il part-time al pomeriggio, 550 euro per il tempo pieno per il secondo figlio, 400 euro per il part-time al mattino per il secondo figlio e 350 euro per il part-time al pomeriggio per il secondo figlio. Il Comune interviene a sostegno delle famiglie residenti per l’abbattimento delle rette a seconda delle fasce Isee. Facciamo qualche esempio. Per Isee fino a 20mila euro, nel caso del tempo pieno con la compartecipazione del Comune, la quota a carico della famiglia sarebbe di 442 euro, mentre 440 euro per il part-time al mattino. Per Isee da 20.001 euro fino a 40mila euro il tempo pieno costerebbe 476 euro e il part-time alla mattina 440 euro. Non sono previste riduzioni sulle rette in caso di Isee superiore ai 40mila euro. La retta mensile comprende le attività didattiche, pranzo, merenda, materiale igienico sanitario, copertura assicurativa e Iva; esclusa la fornitura di pannolini.

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