Nestlé Waters diventa Peranel: cambia l’assetto, riflettori anche sulla Levissima di Cepina

Nasce la joint venture tra Nestlé e il fondo americano Platinum Equity. Lo stabilimento valtellinese, con circa 220 dipendenti, non dovrebbe subire ricadute immediate, ma i sindacati seguiranno l’evoluzione della nuova governance.

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Sondrio

Da Nestlé a Peranel. La divisione delle acque minerali della multinazionale elvetica, di cui fa parte anche la Levissima di Cepina, marchio di Sanpellegrino, cambia assetto. Dopo mesi di indiscrezioni, Nestlé ha ufficializzato la nascita di una nuova società, Peranel appunto, costituita insieme al fondo d’investimento americano Platinum Equity, che acquisirà il 50% delle attività nel settore delle acque in bottiglia e delle bevande. La notizia interessa da vicino anche la provincia di Sondrio, dove Levissima rappresenta una delle principali realtà industriali del comparto alimentare con lo stabilimento di Cepina, in Valdisotto, che occupa circa 220 lavoratori. L’operazione arriva al termine di una lunga fase di valutazioni durante la quale si erano rincorse anche ipotesi di una cessione dell’intera divisione, alimentando le aspettative di un possibile ritorno in mani italiane.

Alla fine Nestlé ha scelto la strada della joint venture con Platinum Equity, fondo creato dal miliardario americano Tom Gores, proprietario della squadra Nba dei Detroit Pistons, che gestisce oltre 48 miliardi di dollari di asset. L’accordo attribuisce alla divisione un valore d’impresa di 4,9 miliardi di euro e consentirà a Nestlé di incassare circa 3 miliardi di euro. La nuova società, che avrà sede a Parigi e sarà guidata dall’attuale amministratrice delegata di Nestlé Waters Muriel Lienau, riunirà oltre trenta marchi distribuiti in 120 Paesi. Tra questi figurano appunto Levissima, Sanpellegrino, Acqua Panna, Perrier, Nestlé Pure Life e altri marchi locali. Nella nota con cui ha annunciato l’operazione, Nestlé spiega che Peranel nascerà come un operatore specializzato, con piena autonomia negli investimenti e nella strategia industriale. L’obiettivo è accelerare la crescita del business facendo leva sull’innovazione, sullo sviluppo di nuovi prodotti, sulla valorizzazione dei marchi e sulla sostenibilità. La società potrà contare anche su un centro interno di ricerca e sviluppo che dal 2022 ha contribuito al lancio di circa 120 nuovi prodotti. «Grazie alla partnership con Platinum Equity, Peranel potrà attuare pienamente la propria strategia con maggiore agilità - ha dichiarato Philipp Navratil, amministratore delegato di Nestlé –. Con una focalizzazione più mirata sarà nelle condizioni di rafforzare un portafoglio unico di marchi internazionali e locali e di proseguire gli investimenti in innovazione, eccellenza operativa e sostenibilità». Soddisfazione è stata espressa anche dal fondo americano.

«Mettiamo in campo competenze operative e aziendali che, unite alle capacità di sviluppo prodotto, marketing ed esecuzione di Nestlé, daranno vita a una partnership molto solida» ha affermato Louis Samson, co-presidente di Platinum Equity. Sul territorio valtellinese la notizia è stata accolta con comprensibile attenzione, anche se al momento non sembrano emergere particolari elementi di preoccupazione. Lo stabilimento di Cepina, infatti, è strettamente legato allo sfruttamento della sorgente e la produzione non può essere trasferita altrove. I sindacati, tuttavia, seguiranno con attenzione gli sviluppi della nuova governance. «L’attività di Levissima a Cepina non è delocalizzabile - dice Valter Rossi, della Flai Cgil che segue la vicenda insieme ai colleghi di Cisl e Uil -. È però evidente che l’ingresso di un partner finanziario comporta una maggiore attenzione alla valorizzazione dell’investimento. In prospettiva questo potrebbe tradursi in modelli organizzativi differenti e meno costosi. Per questo valuteremo con attenzione le eventuali ricadute organizzative». L’operazione resta comunque subordinata alla consultazione con gli organismi di rappresentanza dei lavoratori e all’autorizzazione delle autorità competenti. Il perfezionamento dell’accordo è previsto nella prima metà del 2027

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