Una città
da cambiare:
la sfida
di Boscagli

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Per guadagnarsi gloria imperitura e consenso unanime, il sindaco Filippo Boscagli dovrebbe annunciare questa sera nella seduta d’insediamento della Giunta la danza della pioggia. Ma non si possono pretendere miracoli; ce n’è già stato uno. Basta aprire una finestra delle stanze del potere di Ippo e allungare lo sguardo giù dritto per via Cavour e vedere il Teatro della Società, tornato in auge, senza quel catafalco ferroso del palco arrugginito che da lustri e lustri è il simbolo del cattivo gusto, antigienico e a rischio tetano, eretto quasi come contraltare alla pista del ghiaccio e mantenuto in vita da Virginio Brivio e Mauro Gattinoni.

Un bel segnale che ora pretende un seguito: lo spostamento del monumento di Garibaldi. C’è chi lo vorrebbe in centro, nella sua sede originaria e chi invece lo preferirebbe più vicino a piazza Mazzini. Perché non affidarsi a un sondaggio popolare per dirimere una piccola ma simbolica questione? In fondo, Piazza Garibaldi con il rinnovato fronte di Confcommercio e con la prospettiva dell’albergo stellato al posto della banca potrebbe essere davvero il motore di un nuovo rinascimento urbano. Va da sé che l’estate lecchese, a mio parere, merita di essere valorizzata con fantasia, progetti e magari non copiando, ma rubando come suggeriva Picasso idee pescate nella moltitudine di luoghi che proprio i nostri concittadini si apprestano a visitare durante le imminenti vacanze.

Il nostro apprezzamento per il cineforum estivo con film di prim’ordine, nato dall’alleanza fra Parrocchia di San Nicolò e Confcommercio ha preso avvio nel nuovo oratorio di San Luigi, gioiello in pieno centro da utilizzare non solo per i dì di festa, religiosi e pagani. E in tema di settima arte, resta un caposaldo il Lecco Film Fest, rassegna sostenuta da Confindustria Lecco Sondrio sotto la guida di don Davide Milani.

A proposito: mi vien da dire che Lecco tende ad affermarsi più attraverso i personaggi che a cavallo di proposte, espressione del genius loci. Come dire: se don Davide invece di essere un prestigioso cinefilo fosse non dico un cinofilo (altrimenti avremmo una mostra nazionale del barboncino), ma un cicloamatore, di sicuro ogni anno avremmo sotto il Resegone una tappa del Giro d’Italia. Così come Lecco non sarebbe una delle capitali dell’alpinismo mondiale se non avessimo adottato il friuliano Riccardo Cassin: le guglie da sole non bastano. Taccio del Manzoni perché ci infileremmo in un labirinto.

Nel vagheggiato Eldorado dell’accoglienza che dovrebbe integrare il rumore del maglio con le diverse lingue dei turisti provenienti da mezzo mondo diventa imprescindibile il matrimonio tra cultura e turismo, ora riuniti in una sola delega assessorile, ma che non può limitarsi ad una gestione e visione municipale. E in questa simbiosi, ben ci sta una consulta permanente della montagna affidata a chi la conosce in tutti suoi gradi.

Ho già scritto fino alla noia che vorrei un teatro aperto 100 sere all’anno per ospitare non solo il tradizionale cartellone con le file notturne per un abbonamento, ma le filodrammatiche, le bande e le band e le variegate forme della creatività artistica locale. Scuole comprese. Mi rendo conto che mi sto muovendo in un perimetro assai limitato; è un assaggio ovviamente. E a tale proposito credo sia utile, per cambiare volto alla città, che sul viso di cittadini, operatori e persino dei ghisa spunti un sorriso, segno di ospitalità che al Sud è un’autentica risorsa. Vale più questo tocco d’affettuosità di fitti calendari di iniziative, cartelloni con nomi di richiamo e carrellate sui social, pur necessari. Non vorrei dar ragione a quel cronista inglese che, visitando Lecco in occasione di una sfida al Rigamonti Ceppi fra Inter e Watford (la squadra inglese cara a Elton John) dipinse la nostra città come il paradiso delle panchine e dei coni gelato. Anche perché tempo fa scrissi di temere una Lecco degli scontrini e delle accoppiate vaniglia-cioccolato, nocciola-pistacchio e altri sposalizi con abbinamenti improbabili. Insomma, due palle.

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