Cronaca / Lecco città
Lunedì 13 Aprile 2026
Francesca Losi dal giudice di pace per lesioni all’ex moglie di Castelli
A casa dell’ex ministro la candidata del Partito popolare del Nord avrebbe aggredito Sara Fumagalli. «Smentisco tutto quanto mi viene attribuito»
Lecco
Davanti al giudice di pace per lesioni. Questa l’accusa che sarebbe stata formalizzata nei confronti di Francesca Losi, giornalista, consigliere comunale a Pontida, candidata alla poltrona di sindaco di Lecco per il Partito popolare del Nord, movimento di cui è vice segretaria, fondato dall’ex ministro Roberto Castelli.
I fatti, denunciati dalla moglie dell’ex Guardasigilli Sara Fumagalli, risalirebbero all l’8 novembre 2025 e sarebbero avvenuti a Cisano Bergamasco. Il decreto di citazione fissa l’udienza davanti al giudice di pace del Tribunale di Bergamo, nella mattinata di martedì 30 giugno.
La querela
La notizia è emersa da ambienti che promuovono la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, poi confermata nella serata anche dall’Ansa.
Francesca Losi - questo quanto riferito nella querela presentata a suo carico - avrebbe causato alla moglie dell’ex ministro un trauma guaribile in 5 giorni, secondo il referto di pronto soccorso.
L’aggressione, infatti, sarebbe avvenuta all’interno dell’abitazione di Cisano, di proprietà di Castelli e Fumagalli.
Secondo quanto si contesta nel decreto di citazione, Losi avrebbe spinto con forza la vittima contro l’angolo chiuso del letto e del comodino, cagionando lesioni personali e causandole un trauma alla regione lombare, giudicato guaribile in 5 giorni di prognosi come da referto del pronto soccorso.
Pochi giorni dopo il fatto, la vittima ha presentato una querela rivolgendosi alla stazione dei Carabinieri della Valle San Martino, e da lì sono state avviate le indagini culminate poi nella citazione a giudizio disposta dal giudice di pace per lesioni personali.
A difendere le ragioni della parte lesa, è stata incaricata l’avvocata Amelia Vetrone del Foro di Firenze che ci ha spiegato, parlando per la sua assistita: «La convocazione è arrivata alle parti in questi giorni a seguito di avvenimenti accaduti lo scorso novembre. Fatti gravi perché avvenuti in un’abitazione in cui l’imputata non aveva titolo di entrare. Successivamente abbiamo prodotto ulteriori integrazioni perché le vessazioni sono proseguite. La mia assistita ha prodotto anche prove a supporto di quanto afferma, prove messe agli atti».
La replica
Francesca Losi, raggiunta telefonicamente nella serata di ieri, nega di aver ricevuto il decreto di citazione a giudizio, oltre a respingere le contestazioni stesse: «Non ho ricevuto alcuna comunicazione dalla Procura, ho appreso di questa notizia da fonti di stampa. Smentisco che quanto mi sarebbe contestato sia mai avvenuto».
La candidata sindaco per il Partito Popolare del Nord, oltre a negare i fatti in contestazione, rileva la coincidenza con la campagna per le amministrative di Lecco : «Visto il periodo particolare, quello che mi vede impegnata in una campagna elettorale per la mia città, mi viene da pensare che non sia altro che una strumentalizzazione politica. Ora resto anche io in attesa di chiarimenti e risposte».
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