Cronaca / Lecco città
Sabato 10 Ottobre 2026
Lecco, un tesoro dal recupero dell’evasione di Tari e Imu: fino a 5,6 milioni l’anno
Tasse non pagate, il Comune accerta ogni anno milioni di euro di debiti pregressi. Nel periodo 2020-2025 recupero evasione fino a 4,7 milioni per l’Imu e 2,9 milioni per la Tari.
Lettura 2 min.Lecco
Tra i 3 e i 5.6 milioni di euro annui. Sono queste le dimensioni a dir poco ragguardevoli dei risultati ottenuti dall’attività di contrasto all’evasione di Tari e Imu condotta dal Comune di Lecco in collaborazione con San Marco e Silea, ovvero le due società che supportano palazzo Bovara nella riscossione delle imposte. Quei numeri fanno riferimento al cosiddetto “accertato”, ovvero ai debiti per Tari e Imu non pagate che i funzionari comunali accertano ogni anno con riferimento agli anni precedenti, e non all’incassato, cioè a quanto di quei debiti non pagati in origine viene effettivamente versato nelle casse comunali in quell’anno, ma danno comunque un’idea del peso che l’evasione di Tari e Imu ha sulle capacità finanziarie di un Comune come Lecco.
«Chi non paga l’Imu e la Tari fa un danno a tutta la comunità – sottolinea l’assessore al bilancio Simone Brigatti –. Da un lato ci può costringere a tagliare servizi essenziali per l’assenza di imposte necessarie a coprire i costi di quei servizi. Dall’altro genera l’effetto negativo dell’aggio che dobbiamo pagare a Silea e San Marco per i loro servizi nel momento in cui incassiamo le imposte non pagate per tempo. L’attività di contrasto all’evasione rappresenta per noi una priorità: ridurla permette di recuperare risorse per sostenere ambiti fondamentali come i servizi sociali e le manutenzioni. Lavoreremo in continuità con il buon lavoro svolto dall’ex assessore Roberto Pietrobelli».
Secondo i dati forniti da palazzo Bovara, negli ultimi cinque anni l’attività di recupero dell’evasione Imu ha prodotto un accertato compreso tra i 4.7 milioni di euro del 2020 e i 2.5 milioni di euro del 2025. Dal 2020 il dato è progressivamente sceso fino ai 2 milioni accertati nel 2023 ed è poi risalito. Nello stesso periodo palazzo Bovara ha inserito a bilancio per l’Imu un assestato annuo, ovvero quanto il Comune dovrebbe incassare se tutti pagassero le tasse entro i termini, compreso tra i 18.1 milioni di euro del 2020 e i 19.1 milioni di euro del 2025. Come ricordato dall’assessore Brigatti, la parte dei 18 milioni di euro versata nei tempi previsti va tutta al Comune mentre gli incassi prodotti dall’attività di recupero evasione si trasformano in parte in aggio versato a San Marco e Silea, pari nel dettaglio a 13% per la Tari e 16% per l’Imu.
Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, tra il 2020 e il 2025 il Comune ha inserito a bilancio un assestato annuo di poco superiore agli otto milioni di euro. Nello stesso periodo di tempo sono stati accertati debiti per Tari non pagata negli anni precedenti per un controvalore compreso tra i 475mila euro del 2020 e i 2.9 milioni di euro del 2022. Il dato è poi sceso fino a toccare quota 1 milione di euro circa nel 2025. In questo caso dietro ai freddi numeri si nascondono problemi non di poco conto: spesso chi non paga la Tari è chi abbandona i rifiuti in strada o nei cestini pubblici, creando problemi di decoro, oppure sono i titolari di case vacanze non regolari. In ogni caso, come precisato dall’assessore, l’attività di recupero evasione condotta dal Comune riguarda sia chi non ha pagato nei tempi perché non aveva i soldi per farlo sia chi non ha dichiarato secondo le regole i propri debiti Tari e Imu ed è stato poi scoperto.
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