Cronaca / Merate e Casatese
Martedì 05 Maggio 2026
Ciclista di Monticello travolto, l’investitore aveva già causato un incidente con ritiro della patente
Il 58enne attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla fuga, in relazione ai fatti che hanno portato alla morte di Pietro Monti, aveva già subito un ritiro della patente dopo aver causato un incidente stradale: un sinistro con omissione di soccorso avvenuto otto mesi fa. Nell’auto sarebbero stati trovati alcuni psicofarmaci
Monticello Brianza
Aveva già subito un ritiro della patente, che gli era stata sospesa per tre mesi dopo aver causato un incidente stradale. Un sinistro con omissione di soccorso avvenuto otto mesi fa, per il 58enne incensurato, cittadino di San Donato Milanese, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla fuga, in relazione ai fatti che hanno portato alla morte di Pietro Monti, l’82enne di Monticello travolto mentre pedalava lungo una strada provinciale di Agrate Brianza, nel monzese, di ritorno da una gita in bici con la sua comitiva di cicloamatori.
Nei confronti dell’automobilista, il pm Alessio Rinaldi, della procura di Monza, ha chiesto la custodia agli arresti domiciliari, motivandola con il pericolo di reiterazione del reato. Una questione, questa, su cui si discuterà domani, 6 maggio, all’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari Elena Sechi.
La tragedia costata la vita al pensionato di Monticello, padre di due figlie, amante della montagna e della bicicletta, risale alla mattina di domenica 3 maggio, sulla strada provinciale che collega i comuni di Agrate e Caponago, poco distante dal casello autostradale della Milano Bergamo. La Citroen Berlingo condotta dal 58enne, che lavora regolarmente alla Snam, ha impattato frontalmente il povero Monti, che proveniva in senso opposto al suo. La Citroen, dopo averlo scontrato, ha proseguito la sua marcia per molti metri, fino a fermarsi con il parabrezza e il cofano evidentemente danneggiati sulla parte sinistra.
A fermare il conducente della macchina, trovato “in evidente stato di agitazione”, secondo quanto emerge dai verbali delle forze dell’ordine, è stato un carabiniere in borghese. “Ho avuto un colpo di sonno, ma mi sono reso conto di quello che era successo e mi sono fermato non appena ho trovato un posto dove accostare senza intralciare il traffico. In quel momento è arrivato il carabiniere dicendo che aveva già allertato i soccorsi”, è la versione resa alle forze dell’ordine dal 58enne.
Secondo quanto emerso, in quel momento, in macchina con lui, c’era la madre anziana, mentre nel veicolo sarebbero stati trovati alcuni psicofarmaci, mentre i test sull’assunzione di alcol e droghe hanno dato esiti negativi. La sua giustificazione non è servita a evitargli il carcere, dove affronterà appunto l’udienza di convalida del provvedimento restrittivo, anche se la richiesta formulata dal pm è quella degli arresti domiciliari.
Pietro Monti, con altri appassionati di bicicletta, stava tornando da una pedalata di gruppo al Santuario della Madonna di Caravaggio, una meta classica, per lui e per gli amici del Gruppo pensionati ciclisti del Casatese, che hanno assistito ai fatti sotto i loro occhi.
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