Cronaca / Merate e Casatese
Martedì 16 Giugno 2026
Morte di Pietro Monti, chiesta una consulenza cinematica
Il pm di Monza Alessio Rinaldi ha richiesto l’accertamento per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente costato la vita al cicloamatore 82enne di Monticello che perse la vita a maggio travolto da un’auto che viaggiava in senso opposto
Lettura meno di un minuto.Monticello
Una consulenza cinematica per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente costato la vita a Pietro Monti, 82 anni, cicloamatore di Monticello Brianza, travolto a maggio da un’auto che viaggiava in senso opposto, mentre rientrava da una pedalata di gruppo dal Santuario della Madonna di Caravaggio.
L’accertamento, condotto nell’ambito dell’inchiesta pendente nei confronti del conducente del veicolo, un 58enne di San Donato Milanese, lo ha voluto il pm di Monza Alessio Rinaldi, che coordina le indagini su quanto avvenuto una domenica mattina nel comune di Agrate Brianza. Un’iniziativa che sembra dettata da un approfondito scrupolo investigativo, visto che la dinamica sembrava già piuttosto chiara, confermata dalle testimonianze degli altri ciclisti in gruppo con Monti, e da un carabiniere fuori servizio che si trovava a passare sul posto in quel momento.
«Ho visto l’uomo che veniva sbalzato in aria, mentre la sua bici rimaneva incastrata sotto il veicolo. Poi ho visto l’auto che ha proseguito la marcia, e due persone che soccorrevano il ferito. Così ho deciso di inseguirlo. È andato avanti per circa 300 metri, continuavo a suonargli il clacson, fino a che non ha sbandato lateralmente e si è fermato. Quando mi sono avvicinato l’ho trovato in stato confusionale». Questa era la versione resa dal militare e messa agli atti.
Il 58enne, indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso, era stato arrestato, portato in carcere, e poi trasferito ai domiciliari, dove ancora si trova.
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