Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 13 Maggio 2026
Ponte di Paderno, la Provincia: «Salvare la continuità della SP54»
La Provincia di Lecco ribadisce la propria linea sul nuovo ponte di Paderno: garantire la continuità della SP54 resta l’obiettivo principale al tavolo tecnico regionale. Intanto crescono le polemiche per i disagi al ponte San Michele e torna l’ipotesi di un nuovo attraversamento sull’Adda più a sud
Brivio
La priorità della Provincia di Lecco nelle discussioni relative al nuovo ponte di Paderno è salvaguardare il collegamento est-ovest rappresentato dalla strada provinciale 54. La posizione è stata espressa dalla presidente Alessandra Hofmann e dal vicepresidente Mattia Micheli rispondendo alla richiesta del gruppo “La Provincia – Territorio Bene Comune” che chiedeva giorni fa: «Quale sarà l’approccio della Provincia verso le istanze del nostro territorio? La Provincia si impegnerà a salvaguardare le peculiarità e le necessità della nostra comunità, accogliendo le richieste avanzate dai sindaci, o non lo farà?».
«L’obiettivo della Provincia di Lecco è, ed è sempre stato, garantire la continuità funzionale e strutturale della Sp 54. Questa arteria non è un semplice collegamento locale, ma un asse vitale che attraversa longitudinalmente il nostro territorio da est a ovest, connettendo la Provincia di Monza (Besana/Monticello) con quella di Bergamo (Paderno/Calusco), passando per il cuore del Casatese – Meratese».
Sono tre i capisaldi «imprescindibili» che guidano la Provincia, chiamata a rappresentare i vari Comuni della zona al tavolo tecnico regionale. Il primo è «assicurare il passaggio tra le sponde dell’Adda è una priorità assoluta per l’efficienza dei trasporti e la tenuta economica del territorio. La Sp 54 deve mantenere il suo ruolo di direttrice strategica; qualsiasi soluzione che ne frammenti la continuità avrebbe ripercussioni drammatiche sulla mobilità di migliaia di cittadini e imprese». In seconda battuta la Provincia di Lecco appoggia e ritiene indispensabile che il ponte ferroviario integri il collegamento stradale a doppio senso. Infine Hofmann e Micheli sono convinti che «la vera tutela del territorio passi attraverso infrastrutture moderne che eliminino le attuali strozzature».
Negli ultimi giorni è tornata in auge la notizia di un possibile nuovo ponte più a sud, tra Suisio e Bottanuco, che interesserebbe Cornate d’Adda, di cui ha parlato l’assessore regionale Terzi: «La Provincia di Lecco vede con favore la realizzazione di un nuovo e ulteriore ponte stradale. La posizione di tale infrastruttura dovrà essere quella indicata e voluta dai territori».
Come si ricorderà negli ultimi giorni si sono susseguite parecchie polemiche sul ponte e sulle conseguenze della chiusura di quello di Brivio. I quattro sindaci di Verderio, Paderno, Imbersago e Robbiate hanno definito «un disastro annunciato» quanto sta succedendo, con code fino a 90 minuti al ponte San Michele, ed hanno annunciato misure viabilistiche nei prossimi giorni per tutelare i residenti, chiedendo che si arrivi una buona volta a definire la viabilità di accesso al nuovo San Michele. Il Comitato Cittadini Ponti ha poi ribadito di non essere contrario ad un nuovo viadotto tout court ma a come è stato pensato dalla Regione, visto che era stato accusato tra gli altri di rallentare l’iter del progetto con le proprie obiezioni.
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