Elezioni a Lecco, Gattinoni-Boscagli: sicurezza e sosta accendono la sfida

Il dibattito Esercito ed educatori fra i temi discussi. Differente approccio alla gestione parcheggi in città

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Lecco

«Il governo ha messo euro zero su Strade Sicure». Clima incandescente al dibattito tra Mauro Gattinoni e Filippo Boscagli, candidati sindaco rispettivamente di centrosinistra e centrodestra, organizzato da Enova, il gruppo editoriale che comprende La Provincia di Lecco e Unica Tv, a pochi giorni dal ballottaggio del 7 – 8 giugno. La scaletta della serata poneva come primo tema la sicurezza e questo ha innescato subito lo scontro tra i due candidati.

Le posizioni in campo

Oltre a sottolineare l’assenza di finanziamenti da parte del governo di Giorgia Meloni sull’operazione “Strade sicure”, ovvero l’impiego dei militari per presidiare i luoghi più sensibili della città, Gattinoni ha rivendicato l’impegno della propria amministrazione sul fronte del decoro urbano e ha contestato al suo avversario il fatto che Regione Lombardia al momento «non ha una normativa sulla figura degli street tutor» a differenza per esempio dell’Emilia-Romagna.

«Ho chiesto che il Comune metta gli street tutor a proprie spese. La questione è non sottovalutare un problema che va accolto» ha replicato Boscagli ricordando l’episodio del ragazzo ventitreenne rapinato l’altro giorno in via Cavour.

Il sindaco uscente ha poi rivendicato l’impegno della sua amministrazione sul fronte del decoro urbano, ovvero sul «rendere i luoghi più luminosi e più belli», sottolineando come «una piazza più illuminata è una piazza che fa meno paura», e ha ricordato non solo gli effetti prodotti dalla zona rossa istituita due mesi fa «dal Questore e non dal sindaco» sulla base del decreto sicurezza ma anche che a Lecco ci sono oltre 220 telecamere collegate alla centrale operativa della Polizia locale.

Gli schieramenti

Il dibattito è proseguito tra i ripetuti applausi dei supporters dei due schieramenti sull’altro tema principale di questa campagna elettorale, ovvero le questioni legate a viabilità e sosta.

«Il silos al Serpentino – ha attaccato Boscagli - andava fatto in contemporanea con i lavori sul lungolago. È un progetto fattibile. Servono nuovi posti auto anche nella zona dell’ospedale perché la coda all’ingresso del parcheggio blocca la viabilità a Germanedo e Belledo. Intendiamo realizzare uno studio di fattibilità per un parcheggio interrato sotto il parco di villa Eremo. Le coperture per la mezz’ora di sosta gratuita per i residenti negli stalli blu? Destinando una parte dei quattro milioni ricavati dagli incassi dei parcheggi a pagamento presenti in città». Di contro, Gattinoni ha annunciato l’intenzione di inserire le strisce blu con annesso ticket per i residenti, misura appena introdotta nell’area di via Spirola, anche in via Giulio Fiocchi e via Santa Barbara e ha rivendicato la buona riuscita non solo del Nameless ma in particolare l’efficacia della scelta di aver ampliato l’area di sosta della Piccola di ulteriori 300 posti nei giorni dei festival. «Le ultime stime sui costi per il multipiano nell’ex Serpentino parlano di 17 milioni di euro» ha aggiunto il sindaco uscente.

Boscagli è poi tornato all’attacco sui parcheggi bianchi creati negli scorsi giorni in via Col di Lana. «I residenti ci hanno chiamato perché i nuovi stalli, comparsi guarda caso appena prima delle elezioni, rendevano pericolose le uscite e coprivano gli sportelli di gas e elettricità» ha sottolineato il candidato sindaco del centrodestra. In replica, Gattinoni ha assicurato che il problema verrà sistemato nei prossimi giorni.

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