Gattinoni saluta Palazzo Bovara: «Lecco si è espressa, ora il testimone a Boscagli»

Con la vittoria di Filippo Boscagli al ballottaggio si chiude l’esperienza amministrativa di Mauro Gattinoni alla guida di Lecco. Tra commozione e ringraziamenti il sindaco uscente riconosce il risultato delle urne e guarda al futuro del centrosinistra: «Guidare questa città è stata un’esperienza unica»

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Lecco

«Se resterò in consiglio? Certamente». Trattiene a stento le lacrime Mauro Gattinoni, giunto in via Marco d’Oggiono intorno alle 17 quando ormai lo spoglio aveva certificato la netta vittoria di Filippo Boscagli. Ad accoglierlo, gli applausi e l’affetto della sua coalizione.

«I cittadini lecchesi si sono espressi – ha sottolineato Gattinoni dopo aver ringraziato la sua famiglia -. La democrazia è un valore. Ringrazio tutti coloro che sono tornati a darci fiducia, molti di più di quanti non fossero nel primo turno. In questo senso, credo che la proposta che abbiamo offerto ai nostri cittadini sia stata di grandissima qualità. Ringrazio la mia famiglia e la squadra. Questo progetto di città è stato fin da subito un progetto di squadra. Ringrazio i lecchesi per l’esperienza unica che è stata guidare la città dal covid fino al 2026. La mia giunta è stata la palestra migliore di idee che questa città poteva avere».

Il distacco di 932 voti dal vincitore Filippo Boscagli fotografa una sconfitta netta. «Questa città – ha proseguito Gattinoni - non è fatta solo di parcheggi ma è fatta di persone, di associazioni e di relazioni vere che noi abbiamo coltivato e costruito. La funzione della politica locale è quella di tenere insieme le tante anime di una comunità e solo in questo modo può essere solida, solidale e può crescere».

Gattinoni ha assicurato che a giorni vedrà il nuovo sindaco Filippo Boscagli per il passaggio di consegne. «Quest’esperienza amministrativa – ha proseguito l’ex primo cittadino - ha lasciato il segno nella nostra città e ha impresso una svolta mai vista per quantità, qualità e modalità di lavoro. Non ci siamo mai risparmiati. Tutto il lavoro che abbiamo fatto lo abbiamo fatto anteponendo l’interesse della città e dei cittadini e non la sommatoria di tutti gli interessi particolari perché non è da lì che potrà arrivare alcun risultato».

Gattinoni ha poi ringraziato Pd e Avs per il sostegno portato dai rispettivi leader nazionali, Elly Schlein e Nicola Fratoianni. «Con i tanti progetti che il nuovo sindaco troverà nel cassetto – ha proseguito l’ex sindaco – almeno per due anni potrà vivere di rendita e lavorare bene. Auguro a Boscagli di poter scegliere in totale serenità anche nelle tante scelte complesse e contradditorie che dovrà gestire. Riconosco che non sempre c’è stato il tempo materiale per un coinvolgimento adeguato rispetto a cambiamenti così profondi della città. Certi processi radicali probabilmente avrebbero necessitato di un tempo di preparazione e accompagnamento che noi obbiettivamente non abbiamo avuto perché le tempistiche con cui dovevamo chiudere i cantieri erano talmente serrate».

Per il centrosinistra adesso si apre un periodo di opposizione e ricostruzione. «Tutta l’area del centrosinistra in questo ballottaggio ha fatto un recupero importantissimo in termini di consenso. Il patrimonio di relazioni che abbiamo costruito con il mondo delle associazioni e del volontariato non andrà perso ed è la base su cui continuare a costruire» ha concluso Gattinoni.

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