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Domenica 12 Luglio 2026
Lecco: il primo mese di Boscagli tra emergenze scolastiche, nuova giunta e il nodo Bione
A poco più di un mese dall’insediamento, il sindaco Filippo Boscagli ha dovuto affrontare subito alcune questioni delicate: l’incendio al cantiere del nuovo asilo di Bonacina, i ritardi della De Amicis e la ricerca di spazi per il Bertacchi. Dopo l’avvio della nuova amministrazione, all’orizzonte c’è ora la partita del centro sportivo Bione
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Ci sono state soprattutto le scuole al centro del primo mese di attività del nuovo sindaco Filippo Boscagli, proclamato ufficialmente primo cittadino di Lecco lo scorso 9 giugno dopo la vittoria del centrodestra alle amministrative.
Innanzitutto, la nuova amministrazione si è trovata a gestire le conseguenze dell’incendio nel cantiere per il nuovo asilo nido in corso di costruzione a Bonacina. Sul piano concreto, dopo due settimane di riflessione e interlocuzione con le famiglie, la giunta di Boscagli ha scelto di spostare temporaneamente i 13 bambini già iscritti al nuovo asilo, che avrebbe dovuto aprire ad ottobre, negli spazi dell’infanzia Santo Stefano.
Sul piano giudiziario, invece, il cantiere dell’asilo di Bonacina è sotto sequestro ed è stata aperta un’inchiesta. In questo quadro, il Comune ha affidato un incarico di patrocinio legale all’avvocato Richard Martini per circa 2mila 800 euro e un incarico di consulenza tecnica all’ingegnere brianzolo Renato Colciago per circa 2mila 500 euro.
Risale invece allo scorso 30 giugno l’annuncio dei ritardi al cantiere per la riqualificazione della De Amicis, che dovrebbe terminare a fine settembre. Dopo aver garantito in una lettera alle famiglie degli studenti coinvolti l’impegno nel “ridurre il più possibile le difficoltà organizzative” attraverso innanzitutto il mantenimento del servizio di trasporto scolastico, la giunta di Filippo Boscagli si è attivata per supportare la Provincia di Lecco nell’individuare degli spazi in grado di ospitare temporaneamente da settembre 17 classi del Bertacchi, interessato a sua volta da un importante riqualificazione. I moduli di via Castagnera, infatti, continueranno ad essere occupati dagli alunni della De Amicis e dai piccoli dell’infanzia Damiano Chiesa. Al momento l’ipotesi più quotata è il trasferimento nell’ex Politecnico di via Marco d’Oggiono, di proprietà di palazzo Bovara.
Nonostante ciò, il primo atto amministrativo compiuto da Boscagli dopo la proclamazione a sindaco è stata la riapertura 24 ore su 24 del ponte Azzone Visconti, la mattina dalle 6 alle 11 e in uscita dalla città per tutto il resto della giornata. Su un piano politico, Boscagli ha presentato formalmente la sua giunta dieci giorni dopo la proclamazione. Nell’elenco degli assessori non compare nessun esponente di Forza italia, che invece ha ottenuto la presidenza del consiglio comunale con Virginia Tentori. Poche ore prima dell’insediamento del nuovo consiglio, lo scorso 29 giugno, il centrodestra ha registrato l’uscita dalla maggioranza di Paolo Fiocchi, il più votato nella lista di Fratelli d’Italia, e il suo ingresso in Futuro nazionale. In quella stessa riunione, dopo aver giurato sulla Costituzione, Boscagli ha tenuto un discorso in cui ha indicato la “discontinuità” e il “cambiamento” tra i tratti distintivi della sua amministrazione.
Ora all’orizzonte c’è una questione particolarmente delicata: a fine agosto scade la concessione per la gestione ordinaria del centro sportivo Bione affidata da due anni a Sport plus ssd, società di quel gruppo In Sport che fa parte della cordata autrice del progetto per la riqualificazione complessiva del centro sportivo di cui si è discusso negli scorsi mesi. Un progetto che la nuova maggioranza di centrodestra aveva contestato con forza.
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