Cronaca / Lecco città
Giovedì 19 Marzo 2026
Lecco, sindacalisti polizia penitenziaria assolti: nessuna rivelazione
Il tribunale ha stabilito che la diffusione di notizie su ritrovamenti di oggetti non consentiti in carcere non costituisce reato. Esclusa responsabilità penale
Lecco
È la stampa, bellezza. Le notizie possono essere diffuse, a meno che non violino il segreto istruttorio. E così infatti non è stato in occasione di un comunicato diffuso a gennaio 2024 dalle organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria, relative al ritrovamento all’interno della casa circondariale di Lecco di oggetti non consentiti: due telefoni cellulari e una macchinetta rudimentale per fare i tatuaggi.
La notizia era stata ripresa dai media locali, ma aveva suscitato anche la reazione della procura che aveva iscritto sette esponenti sindacali, rappresentanti delle rispettive liste di appartenenza, nel registro degli indagati per il reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Vicenda sulla quale il tribunale di Lecco, con una sentenza dell’11 dicembre 2025 da parte del giudice Bianca Maria Bianchi, in sede di udienza predibattimentale, ha dichiarato il non luogo a procedere non rilevando la sussistenza degli elementi costitutivi del reato. La decisione è diventata definitiva nei giorni scorsi, una volta scaduti i termini per un eventuale appello.
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