Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 13 Ottobre 2026
Albosaggia e Caiolo, Scargaàmuut da record: oltre 6mila presenze per la festa della transumanza
La sesta edizione ha portato sui prati al confine tra i due Comuni 150 bovini, più di 150 figuranti in abiti tradizionali e oltre 200 volontari. Cresce anche il pubblico da fuori provincia, tra animali, prodotti locali e sapori della montagna.
Lettura 1 min.Albosaggia
Oltre 6.000 presenze, circa 150 vacche al pascolo, più di 150 figuranti in abiti tipici, 1.000 posti a sedere per il pranzo di domenica e oltre 200 volontari al lavoro. Sono i numeri di Scargaàmuut 2026, che da venerdì a domenica ha trasformato Albosaggia e Caiolo in capitali della montagna, celebrando gli alpeggiatori, le tradizioni delle terre alte e il lavoro delle comunità alpine, con un viavai continuo sui prati dell’azienda agricola Gusmeroli-Fumasoni sui confine tra i due paesi orobici. Organizzata dai due Comuni con Fondazione Albosaggia alla regia, in collaborazione con l’Associazione fondiaria foreste orobiche, il sostegno di istituzioni e sponsor privati e il contributo delle associazioni locali, l’edizione numero sei si chiude con un bilancio positivo.
Accanto alle vacche, protagoniste della transumanza, hanno sfilato capre, cavalli, asini, muli, bovari del Bernese e animali addobbati con decorazioni floreali. A completare l’offerta, il pranzo e le proposte agrifood da passeggio. «Un’edizione da record», sottolinea in una nota la Fondazione Albosaggia, evidenziando anche la crescente presenza di visitatori provenienti da fuori provincia, un dato percepito dagli espositori, tra produttori locali e hobbisti oltre agli stand di Campagna Amica di Coldiretti. «È un segnale importante, perché testimonia la capacità di Scargaàmuut di superare i confini locali e di diventare una proposta attrattiva per un pubblico sempre più ampio». Far conoscere le terre alte, le loro tradizioni e i prodotti a nuovi visitatori è uno degli obiettivi centrali della manifestazione: «I numeri di questa edizione ci riempiono di orgoglio, ma la soddisfazione più grande è vedere quante persone scelgano di esserci e quanto la nostra comunità sappia lavorare insieme» dice Graziano Murada, sindaco di Albosaggia. «Scargaàmuut è molto più di una festa: è un modo per raccontare chi siamo, custodire le nostre radici e far conoscere il valore della montagna».
Soddisfazione anche a Caiolo: «Essere parte di una manifestazione che cresce anno dopo anno e che sa unire territori, persone e associazioni attorno a un patrimonio condiviso fa piacere» afferma il sindaco Pietro Bianchini. «La transumanza ci ricorda quanto siano profondi i legami tra le comunità alpine, il lavoro degli allevatori e il paesaggio che abitiamo». Dietro l’organizzazione, il lavoro degli oltre 200 volontari e delle associazioni, coordinati dalla Fondazione Albosaggia: «Sono il vero cuore di Scargaàmuut - sottolinea la presidente Ornella Forza - Il risultato appartiene a tutti. Vedere tante persone lavorare con questo spirito di collaborazione significa che Scargaàmuut è diventato un patrimonio della comunità». Fondamentale anche il contributo alla ristorazione, curata dall’Associazione fondiaria foreste orobiche con il supporto dell’Asd Caiolo: «Il cibo, i prodotti del territorio e il piacere di stare insieme sono parte integrante della cultura delle nostre montagne» osserva il presidente Michele De Bernardi, ricordando il lavoro di squadra necessario per garantire l’accoglienza. Da ultimo ma non importante, l’edizione 2026 è inserita nell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, proclamato dalle Nazioni Unite, e nel progetto «Natura, cultura, sport e sapori tra Sondrio e i borghi», finanziato da Regione Lombardia
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