Pranzo “in famiglia” per il valtellinesi di Roma

Un raduno all’insegna della tradizione con la partecipazione di rappresentanti della Banca Popolare di Sondrio e del Bim. Forte il legame con la terra d’origine.

Roma

Tradizione rispettata per l’associazione “Famiglia valtellinese di Roma”. Come ogni anno il presidente del sodalizio, Ezio Ghislanzoni, insieme al direttivo ha riunito gli oriundi valtellinesi residenti nella Capitale per la 54^ edizione della Festa Eno-gastronomica valtellinese. Molto più di un pranzo, casomai un raduno conviviale all’insegna del legame con la nostra provia che ha avuto luogo presso “La Nuova Pineta” a Grottaferrata, «dove si sono riuniti circa 200 partecipanti soci, familiari e amici romani – precisa il presidente –, originari di diversi paesi della nostra valle».

Presenti anche, scendendo dalla Valtellina per l’occasione, Mario Erba, vice direttore generale vicario della Banca Popolare di Sondrio e il presidente del Bim e sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta, ma anche Angelo Rampini, vice direttore regionale Credit Agricole Roma e altri rappresentanti della Banca Popolare di Sondrio a Roma. Ghislanzoni ha ringraziato tutti i componenti del consiglio per il lavoro svolto in questa occasione e durante tutto l’anno.

La tradizionale lotteria di beneficenza, il cui montepremi era costituito prevalentemente da prodotti tipici della nostra provincia, ha riscosso come sempre un grande successo. «La somma raccolta sarà anche quest’anno devoluta ad associazioni o enti operanti a scopo benefico in Valtellina, o destinata a progetti culturali relativi alla nostra Valle». L’assegnazione verrà annunciata nel prossimo mese di agosto durante la consueta cena estiva. «Gli sponsor valtellinesi, come negli anni precedenti, hanno generosamente contribuito all’evento consentendoci di gustare anche a Roma i prodotti tipici della nostra meravigliosa terra: ricordiamo la ditta Galbusera, il salumificio Del Zoppo, la casa vinicola Nera, l’azienda agricola Carino Mele. Il pranzo è stato preparato, come da tradizione, dagli chef del ristorante Combolo di Teglio, che da quasi 30 anni scendono a Roma per l’evento, permettendoci di gustare un menù interamente valtellinese che comprendeva tra l’altro sciatt, taroz e pizzoccheri, ormai apprezzatissimi anche dagli amici romani presenti».

L’associazione è datata 1969 che è l’anno della fondazione ufficiale, «ma abbiamo sempre seguito le migrazioni valtellinesi a Roma che addirittura risale al 1800 quindi la Famiglia era già esistente sotto altre forme». ”Famiglia valtellinese di Roma” organizza manifestazioni a Roma occupandosi di tutto ciò che è legato alla provincia di Sondrio, «dagli artisti, agli artigiani passando dai cori valtellinesi - spiega il presidente - inoltre seguiamo molto l’enogastronomia». Attualmente fanno parte dell’associazione 350 nuclei familiari, «e non essendoci più emigrazione di valtellinesi a Roma ogni anno notiamo delle flessioni, ma il legame con la Valle resta forte. Abbiamo sede in via Del Corso all’interno della basilica dei Santi Ambrogio e Carlo e ogni domenica è aperta per i nostri associati».

La migrazione verso Roma dei valtellinesi, soprattutto dalla Costiera dei Cech, ha avuto il suo culmine dagli anni ’50. Nella Capitale i migranti si sono specializzati nel commercio, nei negozi alimentari, tabaccherie e panifici dove andavano a imparare lavoro in bottega, poi molti hanno aperto un’attività propria che si è tramandata per generazioni. «E per generazioni chi aveva attività a Roma chiamava altri valtellinesi per dare loro una mano e questi a loro volta si sono fermati qui - termina Ghislanzoni -. Oggi ormai questo fenomeno si è arrestato, ma siamo ugualmente uniti, non solamente col cuore, alla nostra Valtellina».

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