
Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 28 Agosto 2025
Raccolta dei funghi porcini, le regole per evitare rischi
In provincia di Sondrio è tempo di raccolta. Coldiretti e Federforeste hanno stilato un vademecum per garantire sicurezza e rispetto delle normative locali.
Sondrio
Con meteo e temperature che hanno creato le condizioni per la crescita dei funghi, è partita la raccolta dei porcini anche in provincia di Sondrio. Coldiretti, insieme a Federforeste, ha elaborato un vademecum per andare a caccia delle specialità del bosco in tutta sicurezza. Dopo un avvio primaverile senza funghi, il mix di caldo torrido a fine giugno e piogge quotidiane portate dai cicloni nord atlantici ha innescato una nascita eccezionale di porcini e altre specie. Accanto ai Boletus edulis compaiono finferli, steccherini dorati e persino specie tipiche di stagioni fresche come il porcino rosso, oltre a ovoli e amanite tropicali in pianura. «A fronte di una stagione dei funghi positiva, anche se con profonde differenze da zona a zona, nelle attività di ricerca e raccolta è però necessario – ricorda la Coldiretti, guidata in provincia di Sondrio da Sandro Bambini – rispettare alcune semplici ma fondamentali regole di sicurezza per evitare problemi e incidenti, come evidenziato nel vademecum realizzato insieme a Federforeste. La ricerca dei funghi richiede preparazione, prudenza e rispetto per l’ambiente. È importante scegliere percorsi adeguati alle proprie condizioni fisiche e mentali, evitando itinerari troppo impegnativi. Prima di partire, è bene informare qualcuno sul luogo in cui ci si recherà e, se possibile, farsi accompagnare: la compagnia riduce i rischi e rende l’esperienza più sicura».
«Le condizioni meteorologiche – ricordano Coldiretti e Federforeste – vanno sempre controllate, poiché i temporali estivi possono essere pericolosi in ambiente boschivo. L’abbigliamento deve essere adeguato, con scarponi comodi e suola scolpita, capi a strati e uno zaino con l’essenziale. Durante la raccolta, è fondamentale prelevare solo i funghi che si conoscono con certezza, rivolgendosi al servizio micologico in caso di dubbi. Occorre rispettare la natura, evitando di distruggere esemplari sconosciuti o danneggiare la flora. In molte zone è necessario un tesserino o un permesso, quindi è opportuno informarsi sulle normative locali. Rastrelli e uncini sono vietati perché danneggiano il micelio, compromettendo la riproduzione dei funghi». I funghi raccolti vanno puliti subito sul posto, eliminando terra e detriti per mantenerli integri e favorire la diffusione delle spore, e riposti in cestini rigidi e areati, mai in sacchetti di plastica. Il mancato rispetto di queste regole può comportare multe e il sequestro del raccolto. L’attività di ricerca non ha solo una natura hobbistica, ma rappresenta un’integrazione di reddito per migliaia di “professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, grazie anche alle numerose sagre.
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