Cronaca / Circondario
Sabato 25 Aprile 2026
Redditi Irpef nel Lecchese: Montevecchia resta al vertice
I piccoli Comuni di lago e Brianza guidano la classifica provinciale dei redditi medi, mentre il capoluogo registra un deciso passo avanti
Lecco
Montevecchia, Varenna ed Ello. Sono i piccoli Comuni del lago e della Brianza a svettare in testa alla classifica dei redditi Irpef dichiarati in provincia di Lecco. Elaborata su dati Mef, in base alle dichiarazioni dello scorso anno riferite ai redditi 2024, la graduatoria vede confermato il primo posto di Montevecchia con una dichiarazione Media di quasi 37 mila euro e un gettito totale che sfiora i 76milioni di euro.
Seguono Varenna con 36.070 euro ed Ello con 34.336 euro. Subito sotto si collocano Imbersago, Sirtori, Malgrate, Lomagna e Cernusco Lombardone, tutti sopra la soglia dei 32mila euro. La parte alta della classifica continua dunque a essere occupata da comuni di dimensioni ridotte, caratterizzati da un numero contenuto di contribuenti ma da redditi medi elevati, una costante che si ripete negli anni.
Il Comune di Lecco chiude la top 10 con un Irpef medio di 31.554 euro calcolato su 36.762 contribuenti. Il dato segna un miglioramento sensibile rispetto all’anno precedente, quando la media si attestava attorno ai 28.500 euro. L’analisi delle fasce di reddito, con riferimenti al capoluogo, evidenzia una popolazione che ha un buon tenore di vita, ma con una percentuale non trascurabile di residenti che dichiarano meno di 15mila (uno su quattor). La quota più consistente di contribuenti, pari al 37,04%, si colloca tra 26.000 e 55.000 euro annui. Poco più della metà dei contribuenti lecchesi, il 51,87%, dichiara un reddito inferiore ai 26.000 euro, mentre l’11,09% supera i 55.000 euro. I contribuenti con redditi oltre i 120.000 euro sono 911, pari al 2,55% del totale. Dalla città di Lecco deriva un gettito Irpef di 1,160 miliardi di euro.
Il dato del capoluogo è leggermente al di sopra della media provinciale pari a circa 29mila euro, dato che assegnerebbe il 28esimo posto in classifica su 84 per un gettito complessivo Irpef di 7,5 miliardi.
In coda alla classifica provinciale si confermano i comuni montani, con Pagnona sotto i 19mila euro di reddito medio, seguita da Morterone e Margno. Anche in questo caso il confronto con il 2023 mostra variazioni limitate, senza cambiamenti sostanziali nelle posizioni. Il divario tra i comuni dell’asse brianzolo e quelli delle aree interne – specialmente della Valsassina - resta ampio. Nel complesso, i dati restituiscono l’immagine di una provincia che cresce in modo graduale, con differenze territoriali marcate, ma consolidate.
A livello nazionale è Maccastorna, in provincia di Lodi, il comune più ricco con un reddito medio pro capite di 72.684 euro . Supera così Lajatico (Pisa), che per molti anni ha detenuto il primato, oggi terzo. Portofino (Genova) è secondo 69.475 euro. Quarto posto per Basiglio, in provincia di Milano, poi Cusago (Milano) Torre d’Isola (Pavia) Pino Torinese e Forte dei Marmi (Lucca). A chiudere la top 10 si trova Milano.
In termini di variazioni rispetto all’anno precedente si osserva un incremento del reddito medio da lavoro dipendente (+4,1%) e del reddito da pensione (+5,3%). Diminuiscono i redditi da lavoro autonomo (-4,1). Si segnala l’aumento del numero di lavoratori con contratti a tempo indeterminato (+1,6%) e con contratti a tempo determinato (+1,1%).
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