Pasto invertito alle elementari: si inizia dal secondo, poi il primo. Via alla sperimentazione

Al via il progetto di ATS Brianza: si prova un nuovo ordine dei piatti per migliorare alimentazione e ridurre gli sprechi.

Ha preso il via in questi giorni “Dritto & Rovescio”, il progetto promosso da ATS Brianza che introduce un modello innovativo nelle mense delle scuole primarie delle province di Monza e Brianza e Lecco. Al centro dell’iniziativa c’è il cosiddetto “pasto al rovescio”, una modalità che ribalta l’ordine tradizionale delle portate, proponendo prima il secondo piatto con contorno e successivamente il primo.

L’obiettivo è duplice: da un lato incentivare il consumo di alimenti spesso meno apprezzati dai bambini, come verdure, legumi e pesce; dall’altro contribuire alla riduzione dello spreco alimentare, in linea con i criteri ambientali previsti per la ristorazione collettiva. Il progetto si basa infatti su evidenze scientifiche che dimostrano come la sequenza di assunzione dei cibi possa influenzare le scelte alimentari.

La sperimentazione, sviluppata insieme alla Struttura Epidemiologia, prevede un monitoraggio sistematico per valutare l’impatto del nuovo modello sui consumi e sugli scarti. Nella prima fase sono coinvolte otto scuole primarie: quattro adottano il pasto al rovescio nei comuni di Limbiate, Albiate, Bernareggio e Carnate, mentre altre quattro mantengono il modello tradizionale nei comuni di Imbersago, Airuno, Lierna e Busnago. Questa impostazione consentirà un confronto diretto tra le due modalità organizzative.

Il progetto proseguirà dopo la pausa estiva con una seconda fase che coinvolgerà ulteriori scuole del territorio, ampliando così il campione e rafforzando la base dei dati raccolti.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il direttore della Struttura Igiene degli Alimenti e della Nutrizione di ATS Brianza, Marcello Tirani: «“Dritto & Rovescio” rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione organizzativa possa diventare uno strumento di promozione della salute fin dall’infanzia - dichiara il dott. Marcello Tirani, Direttore della Struttura Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) di ATS Brianza -. Agire sull’ambiente e sulle modalità di offerta del pasto significa accompagnare i bambini verso scelte alimentari più equilibrate, senza imposizioni, ma valorizzando il contesto».

Sulla stessa linea il direttore della Struttura Epidemiologia, Luca Cavalieri D’Oro: «Il progetto si inserisce pienamente in un approccio di sanità pubblica basato su dati e valutazione delle evidenze - aggiunge il dott. Luca Cavalieri D’Oro, Direttore della Struttura Epidemiologia dell’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza -. Il confronto sistematico tra modalità diverse di somministrazione del pasto consentirà di produrre evidenze utili a orientare future politiche locali in ambito di ristorazione scolastica».

“Dritto & Rovescio” si inserisce in un più ampio percorso di promozione della salute, educazione alimentare e sostenibilità ambientale, reso possibile grazie alla collaborazione tra ATS Brianza, amministrazioni comunali, istituti scolastici e aziende di ristorazione. Un lavoro di rete che punta a generare benefici concreti per bambini, scuole e comunità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA