Lecco, giunta e nuovo consiglio comunale: le mosse dei partiti
Dopo la vittoria del centrodestra a Lecco, si avviano le trattative per la giunta. Il Pd e le altre forze di centrosinistra si preparano a costruire l’opposizione consiliare.
Dopo la vittoria del centrodestra a Lecco, si avviano le trattative per la giunta. Il Pd e le altre forze di centrosinistra si preparano a costruire l’opposizione consiliare.
In casa Pd Ad aprire la riflessione è il segretario provinciale Tropenscovino: «Puntare sui giovani. Serve un circolo cittadino radicato nei rioni e aperto»
Cambia il colore politico dell’amministrazione e cambiano anche gli equilibri a Palazzo Bovara. Un avvicendamento che per i partiti del centrosinistra significa dove rinunciare ad alcuni dei big degli ultimi cinque anni. I primi due non eletti in casa Pd …
Le trattative Si aggiungono ovviamente a Carlo Piazza, vicesindaco In corsa anche Fortino, Bettega, Martini, Colella, Minuzzo e Tentori
ll Partito Democratico di Lecco si prepara a svolgere il ruolo di opposizione in Consiglio comunale, rivendicando il lavoro svolto negli ultimi anni dall’amministrazione Gattinoni. I dem sottolineano però di essere stati confermati come primo partito della città, un risultato che considerano una solida base da cui ripartire.
Non promette rivoluzioni immediate, ma un cambio di metodo. Meno decisioni calate dall’alto, più dialogo con la città. Sul tavolo ci sono i dossier concreti: mobilità, sicurezza, casa, turismo, sviluppo economico, rapporto con Regione e Governo.
Il primo cittadino Stefano Motta ha ufficializzato la nuova amministrazione e la distribuzione delle deleghe nella prima seduta del consiglio comunale. La giunta è composta da quattro assessori e quattro consiglieri delegati con specifici incarichi.
Nomina ufficiale questa mattina nella sala consiliare di Palazzo Bovara per il neo eletto primo cittadino. Dopo i complimenti ricevuti in una telefonata da Giorgia Meloni, indica già la prima priorità del mandato: l’apertura del Ponte Vecchio.
L’appello al voto del sindaco uscente, nei giorni scorsi, aveva riguardato soprattutto gli indecisi e quel «rione bianco» che era il 40% degli astenuti al primo turno. Sul piatto, inoltre, c’erano circa duemila voti delle tre liste escluse (Patto per il Nord, Partito popolare del Nord e Orizzonte per Lecco).
A Palazzo Bovara In attesa della giunta, i trentadue componenti. Il ritorno di Bezzi, Fortino e Tentori. Gattinoni e Fumagalli in minoranza
C’è una geometria che regna talvolta sulle vicende politiche. Risultati che fanno giri larghissimi e poi tornano alla base. La sconfitta di Mauro Gattinoni è stata netta, ma onorevole. L’ex sindaco ha recuperato mille voti, e in dieci giorni di …
Peana per Filippo Boscagli, diventato sindaco di Lecco dopo due mesi di campagna elettorale pancia a terra che hanno esorcizzato le titubanze di un centrodestra alla ricerca di un leader. Poi il ticket con Carlo Piazza ha messo in discesa …
L’identikit Il cursus honorum è la cifra distintiva del primo cittadino. Cdz, Comune, Provincia. L’ispirazione dello zio Giulio, mancato nel 2024
Intorno alle 18 il nuovo sindaco di Lecco Filippo Boscagli ha guidato il corteo per le vie della città per festeggiare la vittoria delle elezioni. Tappa davanti al municipio e poi festa nei locali del centro
Con la vittoria di Filippo Boscagli al ballottaggio si chiude l’esperienza amministrativa di Mauro Gattinoni alla guida di Lecco. Tra commozione e ringraziamenti il sindaco uscente riconosce il risultato delle urne e guarda al futuro del centrosinistra: «Guidare questa città è stata un’esperienza unica»
Il nuovo sindaco di Lecco, Filippo Boscagli, ha commentato con emozione i risultati delle elezioni che lo hanno portato alla vittoria con il 52,29% delle preferenze
Il candidato del centrodestra Filippo Boscagli ha battuto il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Mauro Gattinoni con il 52,04% delle preferenze. L’affluenza si ferma al 59,29%, un punto in meno rispetto al primo turno
L’atmosfera che si respira nei corridoi dei palazzi romani non è propriamente quella dell’auspicata ricomposizione unitaria dei due poli. Il combinato disposto dell’avvio precoce di una campagna elettorale e l’ombra di una nuova riforma elettorale sta funzionando come reagente chimico …
Alle 19 raggiunto il 37%, in serata già vicino il 50%. Oggi il verdetto
Ha votato il 47,95 % degli elettori, in leggerissima crescita rispetto al 47,76% registrato alla stessa ora del primo turno. I seggi restano aperti domani, lunedì 8 giugno, dalle 7 alle 15.